


CAPRAROLA - Svolta sul piano giudiziario nella vicenda legata al settore corilicolo della Tuscia. Il Tribunale ha disposto il rinvio a giudizio della giornalista Irene Lodigiani in relazione a un articolo pubblicato sul Corriere della Sera a settembre 2023, ritenuto dai querelanti gravemente lesivo dell’immagine del comparto della nocciola.
L’azione legale è stata promossa da una coalizione di associazioni e realtà agricole che sostengono di voler difendere il valore del territorio e del lavoro degli agricoltori. Tra i soggetti coinvolti ci sono Asta (associazione spontanea per la tutela degli agricoltori), Assofrutti, la cooperativa Ecolazio, il comitato per la salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia e il Comitato No Imu agricola. Tutte le organizzazioni hanno annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento.
Nell'articolo dal titolo 'Nocciole, contaminazione delle falde e tumori: prodotti chimici costano la metà di quelli biologici, è come se ci incitassero ad usarli', gli interessati hanno contestato alla giornalista il fatto di aver diffuso informazioni ritenute non veritiere e dannose per l'immagine del settore, presentando la tendenza di questi ultimi alla monocoltura e l'utilizzo di fitofarmaci a fronte di sostanze biologiche per motivi di risparmio economico, quali cause dell'inquinamento di falde acquifere e all'aumento esponenziale delle morti per cancro nella provincia di Viterbo. Vengono contestati poi anche una serie di passaggi.
'Il tempo delle narrazioni distorte è finito', affermano in una nota i rappresentanti dei querelanti. 'Chiunque scelga di screditare l'eccellenza della nostra corilicoltura con informazioni infondate ne risponderà d'ora in avanti nelle sedi legali.'
Il procedimento giudiziario proseguirà nei prossimi mesi e sarà l’aula di tribunale a stabilire eventuali responsabilità nella vicenda.