ANNO 16 n° 79
'La tiratura del solco dritto, una tradizione talmente speciale che meriterebbe un riconoscimento Unesco'
L'antica usanza č stata recentemente iscritta nel registro nazionale del paesaggio rurale. La soddisfazione del sindaco Bigiotti
Alessandra
20/03/2026 - 07:02
di Alessandra Sorge

 

 

 

VALENTANO - C'è un rituale che si perde nella notte dei tempi a Valentano e che ogni anno, ad agosto, rivive nella tradizione folcloristica del paese. Si tratta della pratica della Tiratura del solco dritto, un evento arcaico, ancestrale, unico in tutta la provincia di Viterbo insieme al comune di Nepi, che il ministero dell'agricoltura, tramite apposito decreto, ha recentemente iscritto nel registro nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali.

'Un motivo di grande orgoglio per il nostro paese', ha annunciato il sindaco Stefano Bigiotti, che non nasconde un pizzico di ambizione: 'Sarebbe bello che un giorno questa tradizione nazionale venga riconosciuta dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'umanità'.

'Tira dritto e fa’ bon solco” è il proverbio valentanese che si lega a questa tradizione durante la festa di Santa Maria d’Agosto. Nel piccolo paese della Tuscia è una delle celebrazioni più antiche e risale ai riti legati alla terra e al mondo contadino, una festa di ringraziamento per l' annata agraria. Un tempo il solco veniva tracciato con un'aratro. Oggi si ricorre a tecnologie più moderne, ma l'usanza resta la stessa: all’alba del 14 agosto avviene la tiratura del solco lungo dai 4 ai 6 chilometri, si prosegue con l’offerta del rinfresco alla popolazione a base di biscotto (dolce tipico del Ferragosto valentanese) e vino; vi è poi la processione notturna e la composizione di preghiere o sonetti dedicati a Maria. Infine, lo scambio dei “ceri” tra i signori (o deputati) uscenti e quelli dell’anno successivo.

'Qui a Valentano - dice ancora il primo cittadino - la tradizione mantiene ancora oggi un forte valore identitario. Questo importante risultato nasce da un percorso condiviso con gli altri Comuni (Sturno, Foligno, Caiazzo, Castel Morrone, Castelfranco in Miscano, Posta, Gioia dei Marsi e Nepi) con i quali nel 2023 abbiamo sottoscritto l’accordo di rete dando avvio alla candidatura. Il Solco dritto rappresenta per questa comunità un segno di appartenenza, una tradizione tramandata nei secoli che unisce agricoltura, fede e identità delle nostre terre'.






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