ANNO 16 n° 272
''La nostra č l'unica
vera realtā civica''
Federico Fracassini, candidato di FondAzione, parla di prioritā ed Europa
02/06/2018 - 01:34

VITERBO - (MDL) Dall’esperienza politica e amministrativa con Fratelli d’Italia, a quella in Fare fino alla candidatura nella lista di FondAzione. Federico Fracassini torna ad impegnarsi in una campagna elettorale. In vista delle amministrative è candidato al consiglio comunale per Arena sindaco.

Come è maturata questa scelta?

''Io sono stato candidato in Fratelli d’Italia dove ho avuto un discreto riscontro. Ho ricoperto ruoli importanti sempre nel partito. Purtroppo con la morte di mio padre (Antonio ndr) ho preso il suo posto in Provincia. E’ stato un onore. E’ stata una bella esperienza, ho fatto diversi progetti, moltissimi incontri ufficiali. E’ stata una bella maratona che mi ha aiutato a non pensare al momento contingente, a una perdita molto dolorosa per me, e mi ha consentito di rendermi conto che la scuola che avevo frequentato vicino a mio padre per anni, quando faceva l’assessore comunale, aveva dato i suoi frutti. Poi è arrivata la crisi politica, la scelta di dimettersi e, alle Europee, la frattura con il partito e la decisione abbandonare Fratelli d’Italia. Successivamente mi sono ritrovato nel pensiero di Flavio Tosi ed è arrivato il mio avvicinamento alla Lega. Attraverso l’associazione Fare, mi sono rimpegnato come movimento. A livello locale l’idea della candidatura non è stata scontata. Ho sciolto la riserva solo quando è stata manifestata in maniera inequivocabile la volontà di tutto il centrodestra di correre unito. Nel centrodestra c’è una volontà vera di agire in modo condiviso per migliorare la situazione della città''.

Quattro liste per un candidato sindaco, come si compongono le differenze tra di voi?

''Ci sono liste di partito che portano con sé anche un minimo di riconoscibilità di quelli che sono i loro partiti e poi c’è la lista FondAzione che un polo civico, non è solo la lista di Giammaria Santucci come ce la ricordiamo 5 anni fa ma è una lista dove sono confluite tutte le realtà civiche anche chi alle passate amministrative correva con una propria lista. Abbiamo deciso tutti quanti di metterci a disposizione della coalizione all’interno di un polo civico che è l’unica vera lista civica. Da candidato in una lista civica rispondo solo ai miei elettori.

In questo senso ho fatto una scelta: nelle questioni locali gradirei che ci fossero meno ingerenze da parte di soggetti esterni alla vita cittadina. Quello che devo fare in consiglio comunale me lo devono dire gli elettori non me lo deve dire il capo partito di Roma perché magari ha fatto un accordo con il capo partito di Milano e insieme hanno deciso che a Viterbo…. Questi giochetti li hanno fatti per tanti anni. Se potessi metterci margine ce lo metterei volentieri''.

Sì, ma la scelta del candidato sindaco si è giocata a Roma…

''La scelta del candidato sindaco è sempre stata così, l’hanno sempre decisa i partiti. A me sinceramente importa poco chi sia il prescelto purché sia una persona valida, corretta e con la dovuta esperienza. Giovanni Arena è persona che ha adeguata esperienza per condurre un’amministrazione. È persona pacata che ha sempre cercato di trovare soluzioni condivise nella sua attività politica e quindi questa volta mi fa piacere che la scelta sia ricaduta su di lui. Se l’accordo è andato su Giovanni Arena è perché incontrava in qualche modo il favore di tutti''.

Quali sono secondo lei le priorità da aggredire a Viterbo?

''Oltre l’ordinaria amministrazione sistemazione decoro urbano, strade è altro, è fondamentale l’aspetto economico. L’economia locale è asfittica. C’è da lavorare molto su forme di sostegno nell’immediato a chi si trova in questo momento in difficoltà a causa della mancanza di lavoro sia giovani e meno giovani e creare le condizioni per favorire la creazione di imprese sane e di investimenti sul territorio. In questo ho visto una scarsa capacità da parte di chi c’ha preceduto nell’amministrazione. Ci sono stati imprenditori che hanno fatto richiesta per fare dei progetti e sono stati anni ad attendere le risposte. Abbiamo sprecato troppe occasioni. Non è possibile neanche credere al libro dei sogni e aspettare aiuti dall’Europa. Oggi non esiste la possibilità di risolvere i problemi semplicemente pensando di prendere i soldi dall’Europa, primo perché i progetti vengono presentati nella 90 per cento vengono bocciati e al massimo ti cofinanziano. Non ci sono più progetti che ti finanziano integralmente delle opere. Quindi quando devi cofinanziare mi spieghi dove vai a prendere i milioni rimanenti? Più seriamente ci vogliono persone credibili, progetti credibili e bisogna fare ricorso alle risorse privati. Ci sono diversi strumenti ma senza di questi oggi non si fa nulla''.

Ma quindi per lei è tutto da buttare?

''Nelle passate amministrazioni sono stati fatti tanti bei progetti e sono stati approvati bei piani di indirizzo che riguardano diversi aspetti dalla riconversione della zona della Volpara, la riqualificazione di molte aree intorno alle mura civiche. Tutti progetti alcuni che ritengo indispensabili che possono essere ripresi. Riprendiamo quindi il cammino con rinnovato vigore con persone nuove anche perché è giusto avere l’esperienza di chi ha già amministrato ma mi auguro che la composizione di questo consiglio comunale possa anche vedere risorse fresche per dare più slancio e apportare nuove idee per consentire di realizzare queste opere''.

Il centrodestra è abbastanza sicuro del risultato, è realmente così?

''Il centrodestra non è sicuro del risultato. E’ una questione matematica. Il ballottaggio è una possibilità con chiunque tanto nessuno ha i numeri per poter superare il centrodestra unito a prescindere dalle proposte''.

Perché i viterbesi dovrebbero sceglierla?

''Perché nella vita professionale oltre che politica mi sono impegnato, mi sto impegnando anche con progetti importanti per dare un contributo concreto fattivo alle necessità: lavoro, riqualificazione di imprese e persone, la creazione di occasioni di sviluppo. Molte aziende e molti enti si sono avvalsi e si avvalgono delle mie consulenze e quindi non vedo perché non possa dare un ulteriore contributo volontario alla mia città mettendomi a disposizione degli amici dei partiti della maggioranza e nel trovare con loro le soluzioni migliori e proporre anche qualche idee, conoscenze rapporti''.






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