ANNO 16 n° 274
' Il Comune vuole o non vuole l'APEA? '
Arena :' Il Sindaco non č l'uomo nero dei finanziamenti al Poggino'

VITERBO - L'area produttiva ecologicamente attrezzata, in acronimo APEA, è il frutto di una politica ambientale che ha come obiettivo quello di conciliare il sempre più necessario sviluppo economico con il rispetto e la tutela dell'ambiente. Le APEA sono quindi delle aree produttive industriali, artigianali, commerciali, direzionali, turistiche, agricole o miste caratterizzate dalla concentrazione di aziende e/o di manodopera e dalla gestione unitaria ed integrata di infrastrutture e servizi centralizzati idonei a garantire gli obiettivi di sostenibilità dello sviluppo locale e ad aumentare la competitività delle imprese insediate.

 

Anche Viterbo ha aderito, con il Consorzio di Imprese Apea costituito il 10 febbraio 2018, tra gli imprenditori del Poggino, Ciprovit e Comune di Viterbo.

 

Ed è proprio di Apea che si è parlato nel Consiglio Comunale ad hoc tenuto ieri mattina ,6 Aprile, grazie all’ordine del giorno con firmatari i consiglieri Barelli e Ricci.

Fin dalle prime battute viene portata all’attenzione dei presenti la diffida che il sindaco Arena, tramite uno studio legale; ha fatto recapitare agli imprenditori facenti parte di Apea. Diffida con la quale si invitano le imprese a non procedere su qualsiasi tipo di attività.

 

E’ stato il consigliere Ricci ad evidenziare il fatto, ribadendo che, a causa della diffida, il Consorzio non è messo nelle condizioni di poter partecipare al bando della Regione che prevede una dotazione finanziaria di 11 milioni di euro per sostenere le imprese aderenti ad Apea.

Si chiede ancora Ricci: “il Comune vuole o non vuole l’Apea?”, continuando :” Gli imprenditori non potranno elevare la qualità delle loro attività, si rischia di perdere l’occasione del rilancio di una zona importantissima del paese.”

 

Rincara il consigliere Barelli, visibilmente preso dalla questione:” Il Comune è proprietario anche di due lotti al Poggino, ed entrambi risiedono nel perimetro territoriale dell’Apea. Non è possibile che non si conosca il proprio patrimonio immobiliare.Il bando è stato prorogato al 30 Aprile, è importante ottenere quei fondi per sostenere opere di forte impatto ambientale, ad esempio la rimozione dell’amianto”.

 

Una precisazione del Segretario comunale Puopolo sembra rassicurare gli imprenditori, infatti afferma :” Il bando regionale è destinato agli imprenditori in forma singola o associata, quindi non ci sono preclusioni. Gli imprenditori possono fare anche oggi la domanda , non ci sono pregiudizi allo stato attuale. Il bando finanzia il 50% delle risorse.”

 

Conclude l’intervento di Arena :” Il Sindaco non è l’uomo nero dei finanziamenti al Poggino. Paghiamo lo scotto di essere stati la prima Apea in tutto il Lazio, ed abbiamo tanti buchi amministrativi. E’ per questo che sono stati invitati gli imprenditori a presentarsi nei prossimi giorni assistiti da un legale, per dare vita ad una nuova fase. Mi auguro che sia piena di dialogo all’interno di un incontro costruttivo.”

Al momento della votazione, l’ordine del giorno viene respinto. Sono stati 7 gli astenuti, che hanno sostenuto di non avere ricevuto la documentazione e quindi di non avere chiaro per cosa si stesse votando, come ha sostenuto il consigliere Antoniozzi.






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