


di Fabio Tornatore

VETRALLA - Continuano le ricerche dell'Università di New Orleans, a Vetralla, dei resti del sottotenente Laurence Flory, pilota americano di caccia durante la Seconda Guerra Mondiale, abbattuto dalla contraerea tedesca nelle campagne vetrallesi. Secondo le ricerche di Marco Rosati, vetrallese, che ha riportato nei giorni scorsi un resoconto raccontatogli dal padre sulla posizione in cui sarebbe caduto l'aereo di Flory, i caccia americani abbattuti dalla Wehrmacht sarebbero stati due.
Sono tante, infatti, le testimonianze, dirette o indirette, riportate dai vetrallesi in merito ad un aereo precipitato nei pressi della cittadina durante la Seconda Guerra Mondiale, ma spesso non coincidono i luoghi. Chi parla della zona sud, chi parla di Tre Croci. Marco Rosati racconta di un secondo velivolo: le ricerche da lui seguite avrebbero prodotto documenti ufficiali e report di archivi dello Stato Americano.
Secondo quanto riportato dal figlio di uno dei testimoni oculari, Marco Rosati appunto, il 6 giugno del 1944 partirono quattro aerei, due dei quali furono abbattuti a Vetralla: uno, quello di Flory, l'altro, sempre un P-40F, nickname 'Doris', appartenente allo squadrone 522FBS, pilotato da Jesse Harris. Di questo aereo non si sono rinvenute le tracce.

Secondo un documento ritrovato da Rosati, un rapporto del caposquadra, datato 8 giugno 1944, declassificato nel 1973, i quattro aerei ebbero uno scontro a fuoco nell'area del Lago di Bolsena, 'a sud ovest di Viterbo', che quindi potrebbe essere identificata nella zona del vetrallese. 'Ho chiamato per la posizione degli uomini due volte ma non ho avuto risposta', si legge nel rapporto.