



CIVITA CASTELLANA - Una cattedrale gremita ha dato l'ultimo saluto a Federico Spettich, il trentunenne che ha perso tragicamente la vita lo scorso lunedì in sella alla sua moto.
Gli amici di una vita, i parenti tutti, si sono stretti al dolore di mamma Luigina e papà Guido, distrutti da una perdita incolmabile.
'In queste occasioni ogni parola è superflua - ha esordito don Luciano, che ha sostituito Don Alessandro durante l'omelia - ma da cristiani dobbiamo vivere nella certezza che il Signore, anche in questi momenti così difficili, non ci lascia soli. Per questo dobbiamo pregare affinchè il Padre nostro sia vicino alla famiglia in questo momento di distacco'.
'E' difficile dimenticare chi ti ha dato tanto da ricordare - ha detto con la voce rotta dalla commozione un suo amico d'infanzia -. E io non ti dimenticherò, perchè per me sei stato più di un amico. Dai tempi che ci conosciamo non riesco a ricordare un solo episodio triste. Hai sempre trovato il lato positivo delle cose, e avevi imparato a guardare avanti nonostante i drammi della vita. La tua vita è stata un culmine di alti e bassi e tu non avevi mezze misure. Sei sempre stato il primo ad andare in aiuto a chi aveva bisogno, eri una sorta di comico inconsapevole e ci hai fatto ridere tanto. Spero che porterai il tuo umorismo anche in cielo, e la tua bontà d'animo che noi tutti abbiamo sempre apprezzato in te'.