ANNO 16 n° 56
Funerale Bernabucci a San Martino “La morte non è un addio”
Chiesa gremita per l'ultimo saluto, il parroco Pacelli richiama alla promessa della risurrezione
Andrea
25/02/2026 - 16:19
di Andrea Farronato

VITERBO – Nella Basilica di San Martino la comunità ha dato l’ultimo saluto a Giovanni Bernabucci. La celebrazione, presieduta dal parroco don Fabrizio Pacelli, è stata segnata da un clima di raccoglimento, nel quale il silenzio ha accompagnato familiari e amici nel momento del distacco.

Nella sua omelia, don Pacelli ha invitato a “far tacere le parole umane” per lasciare spazio a quella di Dio, l’unica capace – secondo il don – di offrire consolazione davanti al dolore. Il sacerdote ha richiamato la Prima lettera ai Tessalonicesi: “Non vogliamo che siate tristi come gli altri che non hanno speranza”, spiegando che per il cristiano la morte non rappresenta l’ultima parola, ma un passaggio illuminato dalla promessa della risurrezione.

Accanto al feretro, il riferimento alla luce pasquale: “Io sono la luce del mondo”. Un’immagine forte, proposta come segno di una presenza che non si spegne neppure nel buio più fitto. Anche nel momento della croce – ha ricordato – Cristo affida il suo spirito al Padre, consegnando ai credenti un gesto di fiducia che supera la paura.

L’invito finale è stato a non fermarsi al sepolcro, ma a custodire la speranza di una comunione che continua nella preghiera e nell’amore. Un saluto nel quale la comunità si è stretta attorno alla famiglia di Giovanni, affidandolo a Dio e alla Sua misericordia.

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