



CIVITA CASTELLANA - Tutti uniti con un unico obiettivo: ribadire il proprio 'no' all'ipotesi di istituire un deposito unico nazionale di rifiuti radioattivi nella Tuscia, cosi come evidenziato nel rapporto Cnai dei siti potenzialmente idonei. Durante l'ultimo consiglio comunale è stata approvata all'unanimità la mozione presentata da tutti i consiglieri di opposizione in cui veniva richiesto all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Giampieri di organizzare un'assemblea pubblica aperta a cittadini, associazioni e comitati per ribadire l'opposizione all'ipotesi di costruire il deposito unico di scorie radiottive il cui documento programmatico, elaborato da Sogin, ha individuato il 41 percento di siti potenzialmente idonei nella provincia di Viterbo, con maggiore concentrazione nei comuni di Corchiano, Gallese, Vignanello, Vasanello.
'E' ancora in ballo - ha detto Valerio Biondi del Movimento cinque stelle - l'individuazione dei siti e, come sappiamo, la nostra provincia è quella più a rischio. Civita Castellana è capofila del Biodistretto della via Amerina e vogliamo che diventi il punto di riferimento di questa battaglia che, come sappiamo, ha coinvolto tutti i sindaci e esponenti politici della Tuscia'.
'Chiediamo - ha dato seguito Yuri Cavalieri di Rifondazione comunista - che sia un'assemblea aperta a tutti, un punto di riferimento 'trasversale' tra politica e società civile per ribadire la nostra contrarietà a questo progetto'. 'Non dobbiamo subire passivamente questa scelta senza fare nulla - ha concluso Simone Brunelli del Pd -. Serve una mobilitazione generale e un coro unanime di 'no''.
Appelli che hanno trovato terreno fertile tra i consiglieri di maggioranza
'Siamo assolutamente favorevoli all'iniziativa - ha risposto Massimiliano Carrisi, assessore all'ambiente - dopo la manifestazione del 25 febbraio e le varie assemblee che si sono susseguite in questi mesi è importante ribadire che qui non intendiamo abbassare la guardia. Questo progetto, se approvato, sarà devastante per il nostro territorio, non solo ovviamente per i Comuni del biodistretto, ma di tutta un'intera provincia'.
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