

di Massimiliano Vismara

Viterbo - Uomini sandwich, musica live in piazza e naturalmente negozi aperti per lo shopping notturno, questi sono gli ingredienti per l’evento Viterbo bella di sera, ovvero la notte bianca targata sindaca Frontini.

Ieri sera al Caffè Schenardi durante l’incontro 2.0 tra i commercianti e la neoeletta sindaca, l’annuncio dell’evento che vedrà Viterbo la sera del trenta luglio protagonista di una notte bianca rivista e corretta in stile Frontini.

“Sarà la sera del 30 luglio e l’evento si chiamerà Viterbo bella di sera - ha spiegato la sindaca ai numerosi commercianti presenti alla riunione – ovviamente noi auspichiamo un adesione massiccia da parte vostra, perché noi lo facciamo perché vogliamo che il centro riviva ma voi dovreste essere a vostra volta interessati a tutto questo, quindi ci aspettiamo un’adesione minima dell’ottanta ottantacinque per cento dei negozi che sono ancora aperti in centro, perché se vogliamo risollevare questa citta lo dobbiamo fare insieme e ognuno deve fare la sua parte”
L’evento oltre a prevedere la musica live nelle piazze Mario Fani, del Comune e della Repubblica vedrà in scena anche artisti di strada che animeranno la serata, ma non solo; infatti, la serata metterà in campo anche delle “novità” che non si sono mai viste nelle edizioni precedenti, come gli uomini sandwich che piazzati in punti strategici avranno il compito di guidare le persone verso l’evento.
“L’idea è quella di dare il messaggio che l’amministrazione vuole fortemente rivitalizzare il centro storico – ha dichiarato durante l’incontro l’assessore allo sviluppo economico, Silvio Franco – prima di tutto per tutte le vostre attività commerciali.
Poi in questo caso abbiamo cercato di dare un taglio differente all’evento con delle novità, infatti terremo aperte le sale del comune per consentire alle persone che passeggiano magari di salire a palazzo dei priori per visitarlo, e inoltre abbiamo chiesto anche alla diocesi di tenere aperte tutte le chiese del centro, questo cosa ovviamente non ha una valenza religiosa o cattolica ma perché crediamo che la vita in centro sia fatta da tante componenti, sia amministrative, che di culto, ludiche o commerciali.”
