

VITERBO - Saranno le sentenze della Commissione Disciplinare della Figc, presieduta da Sergio Artico, annunciate per questa mattina a porre fine alle presunte indiscrezioni che si rincorrono da gioni sulla sorte del difensore centrale juventino Leonardo Bonucci e del presidente del Grosseto Calcio Piero Camilli, entrambi accusati di illecito sportivo. Per Bonucci, il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto tre anni e mezzo di squalifica, mentre per il Camilli la richiesta è stata di cinque anni di squalifica e della radiazione. Inoltre ha chiesto per la squadra la retrocessione dalla Serie B alla Lega Pro.
Bonucci si trova con la Juventus a Pechino, dove sabato prossimo verrà disputata la sfida di Supercoppa Italiana con il Napoli. Una partita che il calciatore di Pianoscarano, se trovassero conferma le indiscrezioni di una sua assoluzione, potrà disputare. Altrimenti per lui si aprirebbe un lungo periodo di stop che potrebbe mettere a rischio la sua carriera.
Più difficile, stando alle solite indiscrezioni, la posizione di Camilli e del Grosseto: la Disciplinare avrebbe riconosciuto la fondatezza delle accuse e, di conseguenza, avrebbe accolto quasi completamente le richieste del procuratore Palazzi.
Bonucci e Camilli, in caso di condanna, possono ricorre ai due successivi gradi di giudizio. Il patron del Grosseto non ha escluso di ricorrere anche la Tar e alla magistratura ordinaria. “''e dovessi essere condannato e la mia squadra venisse retrocesso – ha dichiarato nei giorni scorsi -, mollo tutto e avvio una serie di cause per risarcimento danni verso chi mi ha accusato e la stessa Figc. Il Grosseto, però, rimarrebbe senza calcio''.
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