ANNO 16 n° 273
Beni per 50milioni sequestrati
a camorrista ai domiciliari a Viterbo
29/06/2011 - 14:07

Beni mobili ed immobili per un valore di circa 50 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Polizia e dalla Guardia di finanza ad un pluripregiudicato, Raffaele Petrone, 67 anni, ritenuto la mente dei clan camorristici Alfano e Caiazzo, attivi nei quartieri del Vomero e dell' Arenella.

Tra i beni sequestrati dalla sezione misure di prevenzione patrimoniali della polizia e dai Gico della Guardia di finanza ci sono 36 tra appartamenti, depositi e magazzini in diversi quartieri di Napoli, quattro ville, una società immobiliare e quote di alcune società. Sequestrate anche 28 auto tra le quali una Ferrari 360 Modena.

A Roma, in via della Magliana 254, in particolare, é stato sequestrato un negozio e, sempre allo stesso indirizzo, figura la sede della ditta individuale 'Petrone Luca', attiva nel noleggio di giochi. Altre due società attive nello stesso settore, nel quale i clan del Vomero-Arenella erano presenti in maniera consistente, la 'Petron Game s.r.l.', e la 'Costantino Anna ' sono state sequestrate a Napoli. Sigilli anche alla 'Planet Alluminio s.a.s.', intestata a Raffaele Maglione, con sede a Pozzuoli, azienda che lavora nell’ambito della produzione ed installazione di manufatti metallici.

Atri interessi dei clan erano nel settore della ristorazione, dove sonò state sequestrate la 'Pic Nic s.a.s.', con sede a Napoli e la 'Gepar s.a.s', con sedi nei quartieri Vomero ed Arenella.

Nella disponiblità di Raffaele Petrone c' erano inoltre 7 terreni e 27 conti correnti bancari e postali.

Petrone, con una lunga serie di precedenti penali è attualmente agli arresti domiciliari a Viterbo. Il 22 aprile 2010 il Tribunale di Napoli lo ha condannato a 9 anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso per aver avuto un ruolo dirigente nel clan di Giovanni Alfano, operante al Vomero ed all' Arenella, poi capeggiato da Antonio Caiazzo, Luigi Cimmino, Giovanni Totaro e Maurizio Brandi.






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