

VITERBO - (b.b.) Era stato accusato di aver seminato il panico all'interno di un salone di bellezza del centro commerciale ''Città dei Papi'' e di aver aggredito uno dei carabinieri intervenuti facendolo finire in ospedale: assolto da ogni accusa, Ashraf Gharbi corre a Firenze per sfilare sulle passerelle del Pitti Uomo.
Il modello tunisino di 29 anni, finito alla sbarra assieme ad un 20enne egiziano presente con lui all'interno del salone, era stato arrestato a marzo del 2018 e processato per direttissima: secondo gli inquirenti sarebbe arrivato al locale, di cui era proprietario al 50 per cento e poi, non riuscendo ad ottenere spiegazioni in merito al suo allontanamento dalla società dall'ex compagna, avrebbe dato in escandescenza.
Ad assistere alla lite anche il dipendente del salone, originario dell'Egitto che, vedendo la situazione precipitare e l'arrivo delle forze dell'ordine avrebbe preso forbici e coltelli per aggredire i presenti, colpendo anche i carabinieri. Per questo è stato condannato a sei mesi di arresto.
Mentre per il modello, a distanza di poco più di un anno dall'arresto, è arrivata l'assoluzione: rappresentato dall'avvocato Samuele De Santis, per il 29enne è stata riconosciuta la lieve entità del fatto.
Comprensibilmente soddisfatta la difesa: ''Abbiamo fin da subito cercato di ridimensionare il fatto che ci veniva addebitato - ha commentato l'avvocato - ora Gharbi si trova a firenze per la rassegna Pitti Uomo 2019, sfilando come modello, e può guardare con più serenità al suo futuro''.