ANNO 16 n° 272
''Al pronto soccorso pazienti trattati peggio degli animali al macello''
24/08/2014 - 02:00

VITERBO – Oltre tre ore di fila al pronto soccorso di Belcolle senza ricevere né cure né spiegazioni. Tre ore buttate dal momento che per la disperazione se ne è tornato a casa senza essere visitato. L’ennesima protesta sulla gestione del primo soccorso viterbese arriva da un 50enne della provincia che ha deciso di raccontare la sua brutta esperienza a ViterboNews24. ''Sono appena uscito dal pronto soccorso – ha spiegato per telefono - e sto tornando a casa. Sono arrivato qui intorno alle 14 e ora sono le 17. In tre ore non ho ricevuto alcuna assistenza, neanche gli animali al macello vengono trattati così''.

Il lettore si è sentito poco bene la mattina di venerdì 22 agosto e dal momento che è in cura da diversi mesi ha deciso di recarsi al pronto soccorso per degli accertamenti. “Appena arrivato – continua a raccontare - mi hanno assegnato il codice più lieve, quello bianco immagino, quindi ho iniziato pazientemente ad attendere che il personale sanitario si occupasse dei casi più gravi confidando che prima o poi sarebbe stato il mio turno”.

Passano i minuti, poi le ore, e il disagio inizia ad aumentare. ''C’erano decine di persone accalcate al pronto soccorso. Il tempo scorreva e abbiamo deciso di aiutarci tra noi. Mi sentivo poco bene ma non ero impossibilitato a muovermi e lo spettacolo che avevamo davanti era davvero troppo desolante per non far niente: persone ferite, sanguinanti, abbandonate da ore sulle barelle. Abbiamo aiutato a tamponare le ferite con i fazzoletti, assurdo''.

E in fila al pronto soccorso, come è prevedibile in un fine settimana di agosto, c’erano anche diversi turisti stranieri. ''Ho visto che con il telefonino scattavano foto e facevano video, proprio una bella figura ha fatto il nostro ospedale, mi sono vergognato. Ormai dovrò aspettare fino a lunedì per esser visitato da uno specialista disponibile, ma quello che mi innervosisce di più è che è sotto gli occhi di tutti che Belcolle è diventato un bacino troppo vasto per garantire la giusta assistenza eppure nessuno muove un dito. E’ una vergogna''.






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