ANNO 16 n° 271
''380euro per la mensa quando mio figlio non ha mangiato un solo giorno a scuola''
E' la disavventura di una giovane mamma di Viterbo, pronta a denunciare
26/08/2022 - 07:10


VITERBO - (A.S.) Vedersi recapitare un sollecito di pagamento di 380euro per il servizio di mensa scolastica quando il proprio figlio non ha mai mangiato un solo giorno a scuola. E' quanto accaduto ad una giovanne mamma di Viterbo che, pochi giorni fa, ha ricevuto presso la propria abitazione una comunicazione che la invitava a saldare il conto maturato durante l'anno appena trascorso

'Il problema - sottolinea la signora Giulia con enfasi - è che mio figlio non ha mai mangiato un solo giorno a scuola'. La situazione sembra avere del paradossale, eppure da quello che racconta la mamma è tutto tristemente vero. Ma andiamo con ordine. 'Mio figlio - ci racconta la mamma - ha iniziato la materna a settembre presso la scuola dell'Ellera, nel distaccamento di Santa Barbara. Come consuetudine, durante i primi mesi, le maestre consigliano a noi mamme di riprendere i bambini alle 11.30 e di evitare dunque l'orario prolungato, per far ambientare il bambino. Inizialmente ho accolto la richiesta, che da poche settimane, si è protratta fino al mese di gennaio. Di fatto dunque, fino alle feste di Natale mio figlio non ha mai mangiato a scuola'.
'Alla ripresa delle lezioni si è di nuovo ripresentato il problema, le maestre chiedevano di far uscire il bambino in anticipo, io lavoravo, e spezzare la giornata per seguire le necessità di mio figlio cominciava a crearmi problemi così, seppur a malincuore ho deciso di non mandarlo più a scuola. Pochi giorni fa la sorpresa: 380 euro il conto da pagare per la mensa scolastica'.
'Inutile dire che mi sono immediatamente attivata presso l'ufficio turistico che gestisce le pratiche, ma di tutta risposta ho ricevuto una diffida di pagamento immediato. Il problema è che se non saldo il conto non potrò segnare il bambino neanche presso un'altra scuola, e questa cosa la ritengo una profonda ingiustizia, devo dire quasi un'estorsione, infatti mi sono rivolta anche ai carabinieri per denunciare l'accaduto'.
'Devo aggiungere - conclude infine la mamma - che ho comunicato anche con sms la mancata presenza di mio figlio alla mensa, come ci è richiesto di fare, e allora mi domando: ma per un anno intero, qualcuno si è forse indebitamente appropriato dei pasti che sarebbero dovuti andare a mio figlio? E come mai nessuno ha pensato di avvisarmi che i pasti continuavano ad essere erogati seppur mio figlio era assente da mesi a scuola?'.






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