

VITERBO - Non ha perso tempo la Francigena, la municipalizzata del trasporto pubblico cittadino, a (ri)licenziare i nove lavoratori dell'Autoservice addetti ai parcheggi, che era stata costretta ad assumere in forza di una sentenza del tribunale di Viterbo dopo aver preso in gestione i parcheggi a pagamento.
Oggi pomeriggio, il Cda della società, sebbene sia ancora senza un presidente indicato dal Comune dopo le dimissioni di Pier Di Toro, ha applicato senza alcun indugio la sentenza della Corte d'Appello di Roma, che azzera quanto deciso in primo grado a Viterbo, affermando che la Francigena non era affatto obbligata ad assumere i nove lavoratori.
Lo ha reso noto il consigliere comunale Gian Maria Santucci (FondAzione) durante la seduta di consiglio di oggi. ''Ho appreso - ha detto Santucci - che proprio in queste ore Francigena sta facendo notificare ai nove dipendenti la lettera di licenziamento. Tra quarantotto ore - ha aggiunto - saranno di nuovo disoccupati''. Infine Santucci ha chiesto al sindaco di essere informato su quali provvedimenti intenda assumere l'amministrazione a fronte dei fatti nuovi che si stanno verificando.
Poco dopo che Santucci aveva concluso il suo intervento, ha varcato il portone di Palazzo dei Priori Mario Carnasciale, presidente pro tempore della Francigena, per consegnare al sindaco Leonardo Michelini, momentaneamente asssente per un impegno istituzionale, il verbale del Cda con cui sono stati disposti i licenziamenti con effetto immediato.
Ovviamente la vicenda non potrà finire qui e così. I sindacati, infatti, hanno già fatto sapere che impugneranno la sentenza d'appello davanti alla Corte di Cassazione.