

di Mr. Alpha
VITERBO - ''Cosa rende felice uno stilista? Vedere donne che indossano i suoi vestiti''. Con questa riflessione di Michael Kors si è aperta la settimana della moda newyorkese. L’ ultimo arrivato, in termini di successo popolare, tra gli stilisti statunitensi ha presentato la sua nuova collezione in un’atmosfera allegra e solare. Nonostante i 35 anni di carriera, Kors ha iniziato a vedere i risultati di un successo globale solo negli ultimi anni.
Il suo credo verso l’innovazione e le novità lo ha portato a seguire in scia la scelta di Burberry di mandare subito in negozio gli outfit visti in passerella. Una mossa che potrebbe rivoluzionare l’intero fashion system. I capi presentati in passerella da Michael Kors sono stati resi pronti all’acquisto, nel punto vendita di Madison Avenue, dall’istante successivo alla loro uscita sul catwalk.
''You see it, you buy it''. Lo vedi e lo compri. La collezione è sportiva e chic allo stesso tempo. Visoni e jeans si mescolano alla perfezione con gli altri capi come top, gonne e camicie bianche per il tempo libero, mentre per le grandi occasioni c’è il tubino in cristalli.
Quando si parla di moda a stelle e strisce diventa impossibile non citare il Re dello spirito americano: Ralph Lauren. Qui la parola d’ordine è alternanza. Di giorno la donna di Ralph saccheggia l’armadio maschile per trovare capi da poter reinterpretare: giacche destrutturate, camicie, cravatte e pantaloni classici. Di notte, invece, l’anima più trasgressiva prende il sopravvento e trasforma il look di una borghese donna di classe in quello di una rockstar fasciata da abiti in pelle e jeans tinti a mano.
Tra i grandi nomi americani non poteva mancare Calvin Klein che sotto la direzione creativa di Francisco Costa ha presentato un lavoro elegante e minimalista, accostato dall’autorevole critica Suzy Menkes a certi lavori del passato di Helmut Lang. Punti di forza della collezione sono i tagli e le lavorazioni sartoriali che attraverso un abile utilizzo di tecniche di decostruzione rendono gli abiti eleganti e moderni. Un tocco di ironia ad una collezione assai sobria è rappresentato dalle (finte) pellicce applicate a spalline e capotti che in realtà sono solamente dei morbidi filati di lana.
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