ANNO 16 n° 98
Est moda in rebus
Tendenze del prossimo
inverno in scena a Milano
>>>>>>>> di Mr. Alpha <<<<<<<<
04/03/2015 - 02:00

di Mr. Alpha

VITERBO - La settimana della moda sbarca a Milano e nella città lombarda vanno in scena tutte le anticipazioni sulle tendenze che vedremo il prossimo inverno. Sei giorni di passerelle, settanta diverse sfilate e settantasette presentazioni per un totale di quasi centocinquanta eventi che hanno reso Milano capitale internazionale del fashion business.

Tra i momenti clou che tutti stavano aspettano, al primo posto si posiziona senza ombra di dubbio lo show di Gucci. Per la prima volta in dieci anni, la moda femminile della casa fiorentina va in scena senza Frida Giannini e la sua vena creativa. Il timone della maison italiana è passato nelle mani di Alessandro Michele, già primo assistente della stilista romana, ed il cambio di rotta è evidente. Michele formalizza l’addio allo stile ''rock aggressive'' a cui ci eravamo abituati con Frida e dà il benvenuto ad una nuova idea di donna.

Ambiguità e androginia sono all’ordine del giorno in ogni singola uscita. Gli abiti maschili vengono indossati con nonchalance ed alternati a completi fiorati. Il tempo diventa una variabile incontrollabile tanto che gli abiti di ieri si adattano alla contemporaneità di oggi creando uno stile vintage dove gli abbinamenti sono azzardati, gli accessori eccentrici e la libertà di espressione manifestata in ogni sua sfaccettatura.

Se Gucci celebra la libertà, da Fendi invece va in scena il rigore. Karl Lagerfeld, disegnatore di questa collezione, trae spunto dai lavori di Sophie Taeuber, artista svizzera le cui opere sono riconducibili al movimento dadaista. Qui il rigore è formale grazie alle forme geometriche dai cui è partito il designer nella costruzione della nuova collezione e che rivediamo negli abiti lineari. La paletta colori è classica senza spunti eccentrici e si basa sull’utilizzo del nero, del bianco, del rosso e del cammello.

Dolcezza e tenerezza sono invece le caratteristiche principali della sfilata messa in scena da Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Il duo siculo-milanese ha allestito uno show dedicato alla mamma e al concetto di famiglia nella forma più tradizionale possibile. L’inno alla figura materna non è rappresentato solamente dalla canzone di Bennato messa in diffusione durante la sfilata, bensì dalle modelle stesse accompagnate in scena dai propri bambini se non addirittura dal proprio ''pancione''. Come Bianca Balti, al sesto mese di gravidanza, fasciata da un delicatissimo tubino. Tutti gli abiti riportano motivi floreali, spesso rose, o pensieri scritti a mano dai bambini, come nei lavoretti che si fanno alle elementari. Ricami, decori e trionfi di rose per lo show più toccante di tutta la settimana.

Di tutt’altro genere e stile sono le proposte dell’eccentrico Jeremy Scott giunto alla guida di Moschino. Lo sottocultura hip-hop ha influenzato il lavoro dello stilista americano che fa uscire in passerella piumini oversize abbinati a gonne e salopette in pelle dalle tonalità fluo. Canotte da basket e maglie da baseball completano l’outfit in stile ''ghetto'' perfettamente abbinato alla colonna sonora rap ''sparata'' a tutto volume durante lo show. Dopo McDonald e Spongebob, questa volta tocca ai Looney Tunes la parte dei protagonisti ''pop'' sul catwalk di Scott. I personaggi dei celebri cartoni animati rivivono sulle maglie, sulle felpe e sulle gonne firmate Moschino. E proprio come dicevano nella sigla dei personaggi ideati dalla Warner Bros ''that’s all folks''. Questo è tutto gente.





Facebook Twitter Rss