ANNO 16 n° 177
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Viterbo riscopre il passaggio tra piazza del Comune e via del Ganfion, inaugurato il sottopasso dedicato a Mario Moscatelli
Dopo anni di attesa riapre il collegamento pedonale tra Palazzo dei Priori e la Prefettura. Investiti 250mila euro per l'opera voluta dall'ex prefetto e sostenuta dal Rotary Club

VITERBO – È stato inaugurato ufficialmente il nuovo collegamento pedonale tra piazza del Plebiscito e via del Ganfione, un percorso storico riportato alla luce e restituito alla città dopo un lungo intervento di recupero. Il sottopasso è stato intitolato alla memoria dell'ex prefetto Mario Moscatelli, figura che per anni ha coltivato il sogno di riaprire questo antico passaggio nel cuore del centro storico.

Alla cerimonia hanno partecipato la sindaca Chiara Frontini, l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris, il prefetto Sergio Pomponio, la presidente del Rotary Club Alexia Paolocci, i familiari di Moscatelli e numerose autorità civili e militari.

L'opera collega direttamente piazza del Comune con via del Ganfione, attraversando gli spazi sotterranei di Palazzo dei Priori e dell'edificio della Prefettura. Un percorso che in epoca antica esisteva già e che nel corso dei secoli era stato chiuso e inglobato nelle trasformazioni urbanistiche della città.

Un progetto che attraversa tre amministrazioni

La realizzazione del sottopasso è il risultato di un percorso iniziato diversi anni fa e che ha coinvolto tre differenti amministrazioni comunali. L'idea prese forma durante la giunta guidata da Leonardo Michelini, proseguì sotto l'amministrazione Arena e ha trovato concretizzazione con l'attuale giunta Frontini.

Per completare l'opera il Comune ha investito circa 250mila euro, attraverso fondi di bilancio e risorse derivanti da un mutuo acceso negli anni precedenti. L'intervento è stato realizzato in costante collaborazione con la Soprintendenza, che ha seguito tutte le fasi progettuali.

«È una giornata importante per la città – ha dichiarato la sindaca Chiara Frontini –. Questo collegamento rappresenta non solo un nuovo percorso urbano, ma anche il recupero di un pezzo della nostra storia. Un'iniziativa fortemente voluta dal prefetto Moscatelli che oggi abbiamo il piacere di consegnare ai cittadini».

Il ricordo di Mario Moscatelli

Momento particolarmente emozionante durante lo scoprimento della targa dedicata a Mario Moscatelli, prefetto di Viterbo dal 1988 al 1994 e figura molto amata in città.

A ricordarne l'impegno è stata la moglie Marica Moscatelli.

«Mio marito ha lavorato in Prefettura dal 1958 al 1995 ed era profondamente legato a Viterbo – ha raccontato –. Ha sempre cercato di valorizzare questa città, sia a livello nazionale che internazionale. Fu tra i promotori della mostra 'Gli Etruschi tornano a casa' e contribuì a portare a Viterbo iniziative culturali di grande rilievo, come i corsi di architettura organizzati a Villa Lante con l'allora principe Carlo d'Inghilterra».

Anche il prefetto Sergio Pomponio ha sottolineato il valore dell'intervento, evidenziando come il nuovo collegamento possa favorire la fruizione del centro storico da parte di residenti e turisti.

Un percorso tra storia e valorizzazione urbana

Dal punto di vista tecnico, il progetto ha consentito il recupero degli antichi locali sotterranei che in passato erano utilizzati come magazzini. La nuova pavimentazione in pietra è stata realizzata nel rispetto del contesto storico e architettonico dell'area.

L'assessore Stefano Floris ha evidenziato l'importanza del lavoro svolto.

«Abbiamo creduto fortemente in questo progetto – ha spiegato –. È stato un intervento complesso, sviluppato in piena sintonia con la Soprintendenza. Siamo particolarmente soddisfatti del risultato e auspichiamo che questo passaggio diventi un percorso molto utilizzato da cittadini e visitatori».

All'interno del tunnel trova spazio anche un ulteriore elemento di interesse storico: una lapide dedicata a Umberto I, rinvenuta tra le macerie durante i lavori e successivamente restaurata e ricollocata lungo il percorso.

Il contributo del Rotary Club

Determinante anche il ruolo del Rotary Club di Viterbo, che negli anni ha sostenuto il progetto mantenendo viva l'idea originaria dell'ex prefetto.

«Moscatelli aveva una visione – ha dichiarato la presidente Alexia Paolocci –. Il suo amore per Viterbo lo portava a immaginare sempre nuove opportunità per valorizzarla. Il Rotary ha custodito questa idea nel tempo e oggi siamo felici di vedere realizzato un sogno che apparteneva a tutta la città».

Al termine della cerimonia sono stati rivolti ringraziamenti ai professionisti che hanno contribuito alla realizzazione dell'opera: gli architetti Lorenzo Grani e Sandro D'Alessandro, insieme ad Alessandro Scorza, Massimo Alessi, Massimiliano Palladino e Giorgio Ricci.

Con la riapertura del sottopasso Moscatelli, Viterbo recupera così un antico collegamento urbano e aggiunge un nuovo tassello alla valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale.

 




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