ANNO 16 n° 296
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Viterbo, torna “La Notte di Mezzo”: fantasy, tradizioni e spettacoli nel centro storico
La manifestazione, giunta alla 9°edizione, si prepara ad animare la città. Il 31 ottobre spazio anche alla caccia al mostro e al dolcetto o scherzetto tra i vicoli di San Pellegrino e le vie del centro

VITERBO – Il centro storico si prepara a immergersi nelle atmosfere fantastiche de La Notte di Mezzo – Halloween Il Passaggio, manifestazione giunta alla sua nona edizione e ormai diventata un appuntamento riconoscibile per la città. L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale Argot con il sostegno e il patrocinio del Comune di Viterbo, della Provincia e della Fondazione Carivit, punta a unire intrattenimento, cultura e riscoperta delle tradizioni, coinvolgendo grandi e piccoli, e vedrà la città riempirsi dal 23 ottobre all'8 novembre.

Il programma e le iniziative che interesseranno anche altre zone del centro, tra cui corso Italia, via Roma, via della Sapienza, piazza delle Erbe, via Saffi, piazza del Plebiscito e largo Cairoli Battisti, sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Priori. All’incontro hanno partecipato rappresentanti dell’amministrazione comunale, dell’associazione Argot e delle realtà coinvolte nell’organizzazione.

Una manifestazione che cresce e guarda al futuro

Tra gli elementi sottolineati durante la presentazione c’è il valore del sostegno istituzionale. L’assessore alla Capitale europea della cultura Alfonso Antoniozzi ha evidenziato come l’ingresso di Argot tra le realtà culturali convenzionate con il Comune possa garantire maggiore continuità e consentire una programmazione più ampia nel tempo.

Un passaggio importante anche per gli organizzatori, che da anni lavorano alla realizzazione di ambientazioni, installazioni e scenografie, molte delle quali realizzate artigianalmente. La manifestazione nasce dal tema di Halloween, ma si è progressivamente trasformata in un progetto culturale più articolato, capace di intrecciare immaginario fantasy, fiabe e tradizioni popolari.

La direttrice creativa e narrative designer Tiziana Mancinelli ha ricordato il lavoro necessario per costruire ogni edizione e la volontà di far crescere ulteriormente l’evento, con l’obiettivo di trasformarlo in un festival fantasy sempre più strutturato e capace di attirare pubblico anche oltre i confini della Tuscia.

Al centro del progetto c’è il racconto: non soltanto mostri e decorazioni, ma veri e propri percorsi narrativi che accompagnano i visitatori attraverso scenari suggestivi e invitano a riflettere sui simboli, sulle paure e sulle storie che attraversano le tradizioni.

Scenografie, fiabe e mondi fantastici

Tra le ambientazioni annunciate figura un percorso che riprende il tema già introdotto nella precedente edizione, con un re senza corona e la figura di Morgana, il regno di Camelot con re Artù e mago Merlino, rappresentati come simbolo del libero arbitrio e delle scelte umane. Un’altra installazione sarà dedicata alla custode dei valori dell’uomo, mentre ulteriori spazi accompagneranno i visitatori tra fiabe, draghi e ambientazioni legate ai cicli della natura, alla morte e alla rinascita.

La manifestazione si lega anche alle tradizioni locali ed europee che, nel periodo autunnale, mettevano in relazione il mondo dei vivi con quello dell’aldilà. L’intento è recuperare questo patrimonio culturale senza contrapporlo alle forme contemporanee di Halloween, ma mettendolo in dialogo con esse.

Il programma comprende inoltre iniziative dedicate alla ceramica e al fumetto. Tra gli appuntamenti annunciati figura la presentazione del fumetto Sanctus, la Croce e la Spada, realizzato da Fabrizio Evangelisti e Marco Dalla Notte.

Giochi, caccia al mostro e attività per i bambini

Una parte importante dell’edizione sarà dedicata ai più giovani, con esperienze pensate per coinvolgerli in modo attivo e creativo. L’associazione Scardalia, che da anni organizza attività ludiche e giochi di ruolo, proporrà il 31 ottobre una caccia al mostro nei vicoli di San Pellegrino, dalle 17 alle 20.

I bambini e i ragazzi potranno affrontare creature fantastiche interpretate da membri dello staff in costume e conquistare il titolo di cacciatori di mostri. In alternativa, sarà possibile partecipare a una caccia al tesoro, cercando di risolvere il mistero dell’invasione delle creature nei vicoli cittadini.

L’obiettivo è far vivere il centro storico attraverso il gioco, la collaborazione e la fantasia, offrendo un’esperienza immersiva e adatta alle famiglie. L’associazione, attiva da 13 anni, porta avanti durante tutto l’anno attività che comprendono giochi di ruolo, scrittura creativa, manualità, improvvisazione, sport e iniziative educative.

Sono inoltre in programma attività legate alla realtà virtuale e laboratori rivolti ai bambini, con l’intenzione di valorizzare la creatività e la capacità di elaborare storie.

Musica e spettacoli nelle vie del centro

Accanto alle ambientazioni fantasy, la città sarà animata da iniziative diffuse nelle strade e nelle piazze. Il programma prevede il tradizionale dolcetto o scherzetto, con il coinvolgimento dei negozianti, musica a tema, una scuola di ballo con coreografie ispirate agli zombie e personaggi in costume che attraverseranno il centro.

Non mancheranno gli artisti di strada, con spettacoli di fuoco, trampolieri e clown dalle atmosfere misteriose. È prevista anche una parata collettiva, seguita da un momento musicale conclusivo.

L’intento è coinvolgere le attività commerciali e rendere il centro storico un luogo di incontro e partecipazione, mantenendo al tempo stesso un’attenzione particolare alle famiglie e ai bambini.

Nel progetto trova spazio anche la sensibilità ambientale e il benessere animale, con iniziative e una mostra fotografica legata al Gatto Pellegrino e al mondo degli animali.

La Notte di Mezzo si conferma così un appuntamento che va oltre la festa di Halloween: un’occasione per animare Viterbo, valorizzare il patrimonio culturale e creativo del territorio e riscoprire, attraverso il gioco e la narrazione, tradizioni che continuano a rinnovarsi nel tempo.




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