ANNO 16 n° 275
Viterbo, soppresso l’Ufficio speciale per la riqualificazione delle periferie
Dal 1° ottobre passa al Settore Urbanistica e Centro Storico. La decisione dopo la conclusione o il progressivo completamento della maggior parte degli interventi

VITERBO – Dal 1° ottobre 2026 è soppresso l’Ufficio speciale per la riqualificazione delle periferie del Comune di Viterbo. La struttura, istituita con una delibera di Giunta nel dicembre 2018 e successivamente integrata nel maggio 2021, era stata pensata come unità temporanea di raccordo tra il settore Urbanistica e quello dei Lavori pubblici.

La decisione è stata assunta dalla Giunta comunale con la delibera numero 294 del 28 settembre 2026, alla luce dello stato di avanzamento del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia.

L’Ufficio speciale, diretto dall’architetto Loriana Vittori e composto da altre unità di personale, era stato costituito per la durata del programma straordinario previsto dal D.P.C.M. 25 maggio 2016. Secondo quanto riportato nell’atto dell’amministrazione, la maggior parte degli interventi e degli obiettivi inseriti nel programma risulta oggi realizzata oppure in fase conclusiva.

Con il progressivo esaurimento delle attività progettuali più complesse vengono quindi meno, secondo la Giunta, i presupposti funzionali e operativi che avevano portato alla costituzione della struttura speciale.

La soppressione non comporterà tuttavia l'interruzione delle attività ancora da completare. L'amministrazione ha infatti previsto il trasferimento delle competenze residue all'interno delle strutture stabili del Comune, con l'obiettivo di garantire la continuità gestionale dei procedimenti ancora aperti.

Gli obiettivi e i procedimenti non ancora conclusi riconducibili al programma di riqualificazione delle periferie saranno quindi trasferiti al Settore VII – Urbanistica e Centro Storico, che comprende anche lo Sportello unico per l'edilizia, l'edilizia residenziale e pubblica, la gestione degli impianti sportivi e dello sport, l'accessibilità degli spazi urbani e gli interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

La riorganizzazione, si legge nella delibera, rientra nella volontà dell'amministrazione di modificare l'assetto organizzativo dell'ente attraverso la reinternalizzazione delle competenze residue nelle strutture ordinarie, assicurando al tempo stesso il completamento delle attività ancora in corso.




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