ANNO 16 n° 283
Viterbo, addio a Cristiano Bonatesta: una vita dedicata alla solidarietà
Figlio dell’ex senatore Michele Bonatesta, aveva fondato una cooperativa per l’assistenza alle persone con disabilità ed era legato alla Vitersport

VITERBO – La città piange la scomparsa di Cristiano Bonatesta, figlio di Michele Bonatesta, giornalista ed ex senatore, figura di primo piano della politica viterbese, morto nel gennaio del 2024. Una perdita che colpisce la famiglia e quanti, nel corso degli anni, avevano avuto modo di conoscerlo e condividere con lui esperienze e iniziative di solidarietà.

Il ricordo di Cristiano si intreccia inevitabilmente con quello del padre. In occasione dei funerali di Michele, celebrati nella chiesa di Santa Maria della Verità, aveva pronunciato parole che racchiudevano il senso degli insegnamenti ricevuti: «Ci hai insegnato tanti valori e fatto conoscere il prezzo che si paga per difendere quelli in cui uno crede».

Un messaggio nel quale aveva richiamato l'onestà, il valore delle proprie convinzioni e la dedizione alla famiglia, principi che avevano accompagnato il percorso umano di Michele Bonatesta.

Giornalista e collaboratore della redazione viterbese del Tempo, il padre aveva attraversato una lunga stagione della vita politica locale e nazionale. Dopo gli incarichi di consigliere comunale, provinciale e regionale, ricoperti prima nel Movimento sociale italiano e successivamente in Alleanza nazionale, era stato eletto senatore della Repubblica per due legislature.

La storia di Cristiano, invece, era stata profondamente segnata da un incidente nelle acque del lago di Bolsena. Un tuffo gli aveva provocato un trauma alla colonna vertebrale, lasciandolo paralizzato. Una condizione che non gli aveva impedito di costruire una famiglia: si era sposato, era diventato padre e aveva scelto di dedicarsi anche agli altri, fondando una cooperativa impegnata nell'assistenza alle persone con disabilità.

Un percorso che aveva trovato un importante punto di riferimento anche nella Vitersport, realtà con cui aveva condiviso amicizie, momenti di aggregazione e attività all'insegna della solidarietà. Il suo legame con l'associazione rappresentava una parte significativa della sua esperienza, fatta di relazioni e partecipazione.

Alla famiglia Bonatesta si stringe così il cordoglio di quanti ne hanno incrociato il cammino, conservando il ricordo di una persona che aveva fatto dell'impegno per gli altri una parte importante della propria vita.




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