ANNO 16 n° 110
Violenza sessuale su una studentessa: condannato a 4 anni l'ex direttore Sepiacci
Colpevolezza per gli abusi commessi in Accademia. Riconosciuta la minore gravitą, ma il PM conferma: «Vittima assolutamente attendibile»

VITERBO – Quattro anni di reclusione per violenza sessuale aggravata. È questa la sentenza emessa dal collegio del Tribunale di Viterbo, presieduto dal giudice Francesco Oddi, nei confronti di Luigi Sepiacci, 80 anni, ex direttore dell'Accademia di Belle Arti cittadina.

Il processo ha fatto luce sugli abusi subiti da una studentessa, all'epoca dei fatti ventitreenne, che nel febbraio del 2023 si era rivolta al direttore dopo essere stata bocciata all'ultimo esame, a soli tre giorni dalla discussione della tesi già programmata.

Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Michele Adragna, l’allora direttore avrebbe approfittato della vulnerabilità della ragazza nel suo ufficio. Alle richieste di aiuto della giovane per non veder sfumare la laurea, Sepiacci avrebbe risposto con pesanti attenzioni, arrivando a chiederle «un motivo in più» e costringendola a contatti fisici nelle parti intime.

Il PM, nella sua requisitoria, ha smontato le tesi difensive sottolineando l’«assoluta attendibilità» della vittima e le contraddizioni emerse nelle dichiarazioni dell'imputato: «Sepiacci ci ha provato e ha trovato una ragazza di sani principi», ha chiosato Adragna chiedendo la condanna poi confermata dal tribunale.

In sede di spontanee dichiarazioni, rilasciate in videocollegamento per motivi di salute, Sepiacci ha respinto ogni accusa, definendo la vicenda un amaro epilogo di una lunga carriera dedicata all'insegnamento. Il professore ha fornito una versione alternativa dei fatti, sostenendo di aver solo stretto le mani della studentessa per consolarla dal pianto: «Mai mi sarei aspettato una denuncia, di cui non mi spiego le ragioni».

Nonostante la linea difensiva degli avvocati Labate e Di Tullio, il collegio ha ritenuto provata la condotta abusante, pur riconoscendo l'attenuante della minore gravità. L’imputato, per il quale era stata ipotizzata la sostituzione della pena con i domiciliari o la semilibertà data l'età, ha rinunciato a tali benefici.

La studentessa, che oggi ha 26 anni, è stata risarcita e ha revocato la costituzione di parte civile prima della sentenza. Per l'ex direttore, tuttavia, i problemi giudiziari non finiscono qui: Sepiacci è infatti attualmente sotto processo a Roma per accuse analoghe di violenza sessuale aggravata, che sarebbero state commesse ai danni di due dipendenti nel periodo in cui presiedeva l'Aninsei (Associazione nazionale istituti non statali).

Pochi giorni dopo lo scandalo che colpì l'Accademia di Viterbo nel 2023, il professore rassegnò le proprie dimissioni dall'incarico.




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