ANNO 16 n° 82
Vetralla propaganda irregolare durante i seggi, tra i banchi elettorali
Rappresentanti di lista di Fratelli d’Italia con badge del SI nonostante i divieti

VETRALLA - Nel corso delle operazioni di voto per il Referendum Costituzionale 2026, si segnala una situazione di estrema gravità che rischia di compromettere la regolarità e la trasparenza del processo democratico.

Presso alcuni seggi elettorali, i rappresentanti di lista del partito politico Fratelli d’Italia sono stati osservati mentre circolavano all’interno e nelle immediate vicinanze delle sezioni con badge esposti al collo riportanti, in modo evidente e inequivocabile, la dicitura “SI”.

Si tratta, a tutti gli effetti, di una forma di propaganda elettorale attiva e visibile nel giorno della votazione.

A seguito della segnalazione, e dopo una riunione con le Forze dell’Ordine e un delegato della Prefettura di Viterbo, nonché previa consultazione diretta del Prefetto, è stato chiarito che tale condotta non è ammessa, ribadendone pertanto l’illegittimità.

Nonostante ciò, alcuni dei soggetti coinvolti hanno continuato ad operare in palese violazione delle disposizioni ricevute, mostrando un atteggiamento di aperto disprezzo nei confronti delle autorità e delle regole democratiche nonché dei rappresentanti del Comitato per il NO.

La normativa vigente in materia è inequivocabile.

La Legge 4 aprile 1956, n. 212, all’articolo 9, stabilisce il divieto assoluto di qualsiasi forma di propaganda elettorale nel giorno della votazione entro un raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni. La giurisprudenza ha più volte confermato l’ampiezza di tale divieto, includendovi non solo le attività esplicite, ma anche ogni forma di comunicazione visiva o simbolica idonea a influenzare l’elettore.

L’esposizione di badge con indicazioni di voto costituisce una violazione manifesta di tale norma, in quanto integra una forma di pressione indiretta sull’elettorato, lesiva della libertà e della segretezza del voto.

La ratio della disposizione è chiara: garantire che ogni cittadino possa esprimere la propria scelta senza condizionamenti, in un contesto neutrale e privo di interferenze.

Alla luce dei fatti descritti, si sollecita un intervento immediato e deciso da parte delle Autorità competenti, cui spetta il compito di garantire l’ordine e la legalità delle operazioni di voto, nonché il ripristino del rispetto delle norme e sanzionate le eventuali condotte illecite.

La credibilità delle istituzioni democratiche passa anche – e soprattutto – dal rigoroso rispetto delle regole nei momenti più delicati della vita pubblica.

Ogni violazione tollerata rappresenta un precedente pericoloso.

Si chiede chiarezza, legalità e rispetto delle regole. Subito.

Comitato Vetralla per la Costituzione

 




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