ANNO 16 n° 273
Universitą - A rischio beni culturali, Lettere Moderne verso la soppressione

di Flavia Ludovisi

 VITERBO – Il Dipartimento scienze dei beni culturali (DISBEC) dell’Università della Tuscia vacilla e quello di scienze umanistiche della comunicazione e del turismo (DISUCOM) sta ipotizzando di cancellare il corso di laurea in lettere moderne per sostituirlo con un altro, probabilmente in mediazione linguistica. Entrambi sono infatti alle prese con un consistente calo di iscrizioni che, dal prossimo anno accademico potrebbe scendere sotto i livelli di sopravvivenza.

Per quanto riguarda il DISPEC non è stata presa ancora nessuna decisione ufficiale, ma l’ipotesi, già circolata in passato, quando esisteva ancora le facoltà di beni culturali, è tornato prepotentemente d’attualità. Secondo quanto si è appreso, l’argomento, finora affrontato in modo informale, dovrebbe essere posto all’ordine del giorno dei vertici dell’Università.

Per l’ateneo sarebbe un colpo durissimo: beni culturali era infatti uno dei due pilastri su cui si fondava la “filosofia” ispiratrice dell’istituzione dell’università di Stato a Viterbo (l’altro era Agraria). Ma segnerebbe anche l’ennesima sconfitta per la classe politica locale che, in un trentennio, non è riuscito a risolvere il principale problema che angustiato prima la facoltà e poi il dipartimento: il riconoscimento della specificità del titolo di studio e l’istituzione del relativo albo dei dottori in conservazione dei beni culturali.

Senza quei requisiti, infatti, i laureati in conservazione dei beni culturali, a parte quelli dei primi corsi, hanno trovano pochissimi sbocchi occupazionali.

Molto più avanti, invece, è la decisione di sopprimere il corso di laurea in lettere moderne, tanto che già dal prossimo anno accademico potrebbe essere sostituito con il corso di laurea breve in mediazione linguistica. Stando alle indiscrezioni, la scelta potrebbe essere ufficializzata nelle prossime settimane.

La laurea specialistica in mediazione culturale consentirebbe comunque il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento.




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