ANNO 16 n° 308
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Torre di Chia, a un mese dal blitz la rabbia di Gallinari: «Sfratto esecutivo per la mia prima casa, è una storia surreale»
Nonostante il ricorso al TAR pendente e i tavoli del Ministero, l'Ente Agrario notifica l'atto di precetto. L'intervista di Viterbonews24 al proprietario che ha salvato la dimora di Pasolini

SORIANO NEL CIMINO – Esattamente un mese fa raccontavamo l'incredibile vicenda della Torre di Chia, l'iconica dimora tanto cara a Pier Paolo Pasolini che Gabriele Gallinari ha acquistato, salvato dal degrado, finemente restaurato e riaperto al pubblico, ma su cui gravava l'incubo di un'espropriazione lampo. A trenta giorni da quell'allarme, siamo tornati da Gabriele Gallinari per capire cosa sia cambiato e a che punto sia la battaglia per la tutela del bene e dei suoi diritti.

Ciò che emerge dalle sue parole è uno scenario che ha dell'inverosimile e del surreale. Noi di ViterboNews24 continuiamo a seguire da vicino una vicenda che divide Chia, la Tuscia e il mondo della cultura italiano, destinata a trascinarsi in un lungo contenzioso legale.

«Nonostante il ricorso al TAR sia attualmente pendente, con un'udienza cautelare già fissata per i prossimi giorni, e nonostante lo stesso Ministero della Cultura ci abbia riunito intorno a un tavolo per tutelare la salvaguardia del bene – che comporta evidenti criticità – l'Ente Agrario privato ha comunque dato avvio al procedimento di sfratto esecutivo, notificandomi l'atto di precetto per il rilascio di quella che è a tutti gli effetti la mia prima casa».

«Per capire la delicatezza e la gestione del territorio basta guardare cosa accade nel parco non autorizzato delle Cascate di Chia, dove le Soprintendenze e il Comune hanno rilevato e contestato ben 28 manufatti abusivi. Nonostante tutto questo quadro e le procedure istituzionali in corso per chiarire la legittimità delle azioni, si sceglie di procedere con la massima forza contro chi ha investito e tutelato un patrimonio culturale unico».

La posizione di Gallinari e la determinazione nel difendere non solo un bene personale, ma un presidio di storia e cultura strappato all'abbandono, continuano a sollevare interrogativi sulla gestione del patrimonio locale. ViterboNews24 esprime vicinanza a Gallinari di fronte a una vicenda che presenta risvolti sempre più paradossali e continuerà a documentare ogni sviluppo giudiziario e istituzionale.

Per appoggiare la petizione è possibile firmare su Change.org

🎬 [CLICCA QUI PER VEDERE LA VIDEO INTERVISTA INTEGRALE A GABRIELE GALLINARI]




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