ANNO 16 n° 276
Talete, l’opposizione chiede di mantenere l’amministratore unico: “Frontini porti la proposta al tavolo della Provincia”
I capigruppo di Fratelli d’Italia, Lega, Per il Bene Comune, Forza Italia-UDC-Fondazione e Gruppo Misto chiedono chiarezza sulla futura governance della società

VITERBO – La futura governance di Talete torna al centro del dibattito politico viterbese. A intervenire sono i capigruppo consiliari Matteo Achilli (Fratelli d’Italia), Andrea Micci (Lega), Luisa Ciambella (Per il Bene Comune), Giulio Marini (Forza Italia-UDC-Fondazione) e Letizia Chiatti (Gruppo Misto), che chiedono di proseguire con la figura dell'amministratore unico.

Una posizione che, secondo i firmatari della nota, dovrebbe essere portata dalla sindaca Chiara Frontini al tavolo della Provincia e sottoposta al confronto tra i soci della società. L'obiettivo indicato è quello di garantire una struttura di governo considerata più lineare, con una figura chiaramente individuabile e direttamente responsabile delle decisioni e dei risultati.

«Sulla futura governance di Talete la nostra posizione è chiara: si prosegua con la figura dell'amministratore unico», affermano i cinque capigruppo, secondo i quali la società avrebbe bisogno di «continuità, responsabilità e risultati» e non di una moltiplicazione degli incarichi.

Nel documento viene inoltre sollevato un tema di coerenza rispetto alle partecipate comunali. I consiglieri ricordano infatti che Francigena, società partecipata del Comune di Viterbo, è guidata da un amministratore unico e chiedono per quale motivo, nel caso di Talete, dovrebbe essere adottato un modello differente.

«È una questione sulla quale chiediamo chiarezza – sostengono i firmatari –. Non si può sostenere la bontà dell'amministratore unico quando si governa direttamente una partecipata comunale e poi adottare un criterio differente quando si parla di Talete».

Da qui la richiesta alla sindaca Frontini di affrontare pubblicamente la questione, portandola in Consiglio comunale o in Quinta Commissione, per chiarire quale modello di governance ritenga più opportuno e sulla base di quali criteri.

Per i cinque gruppi consiliari, l'amministratore unico rappresenterebbe una soluzione in grado di assicurare una precisa attribuzione delle responsabilità e una maggiore chiarezza nella gestione della società.

«Frontini porti dunque al tavolo della Provincia la proposta dell'amministratore unico e si confronti pubblicamente con il Consiglio comunale sulla posizione che Viterbo intende assumere», concludono Achilli, Micci, Ciambella, Marini e Chiatti.

La richiesta arriva dunque alla vigilia del confronto sulla futura organizzazione di Talete, con i consiglieri che ribadiscono la propria posizione: “Talete non si spacchetti in poltrone: si scelga la responsabilità di un amministratore unico”.




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