

TARQUINIA – Una domenica diversa dal solito per residenti e turisti presenti sul litorale di Tarquinia Lido, dove è stato segnalato un presunto ordigno bellico nei fondali antistanti il porticciolo. L'allarme ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza previste in questi casi, con la conseguente interdizione dell'area interessata.

A notare l'oggetto sarebbe stato un bagnante che si trovava in acqua. Dopo aver individuato qualcosa di sospetto sul fondale, l'uomo avrebbe informato il personale di sorveglianza presente sulla spiaggia, facendo partire la catena delle verifiche.
Secondo le prime informazioni contenute nel provvedimento emesso dalla Capitaneria di porto, il manufatto rinvenuto potrebbe essere riconducibile a un residuato bellico. L'oggetto si troverebbe a breve distanza dalla battigia, in un tratto di mare con fondale basso, a circa un metro di profondità.
In via precauzionale, la Capitaneria di porto di Civitavecchia ha disposto l'interdizione dell'area marina circostante, in attesa degli accertamenti tecnici necessari per stabilire con certezza la natura del ritrovamento e l'eventuale grado di pericolosità.

L'ordinanza vieta temporaneamente qualsiasi attività all'interno della zona delimitata: dalla navigazione all'ancoraggio delle imbarcazioni, fino alle immersioni e alla pesca. Lo stop riguarda anche ogni altra attività che comporti l'utilizzo dello specchio d'acqua interessato dal ritrovamento.
I frequentatori della spiaggia hanno potuto continuare a sostare sull'arenile, ma senza accedere al mare nell'area sottoposta a restrizioni. La situazione sta creando inevitabili disagi anche alle attività balneari della zona, che attendono l'esito delle verifiche per conoscere i tempi necessari alla revoca dei divieti e al ritorno alla normalità.