ANNO 16 n° 95
Rilancio del nucleare e futuro del territorio?
Montalto di Castro pretende chiarezza tra promesse sulle rinnovabili e nuove strategie nazionali

 

MONTALTO DI CASTRO - 'Chiudere la legislatura con cantieri nucleari avviati e siti individuati'.

Sono dichiarazioni di queste ore del Vicepremier Matteo Salvini che riportano il tema del nucleare al centro del dibattito nazionale.

Parole che arrivano in un territorio come Montalto di Castro e Pescia Romana, che negli anni è stato protagonista – nel bene e nel male – delle politiche energetiche italiane. Un territorio che, anche alla luce dell'esito referendario, si è espresso in linea con le posizioni dell'attuale governo e che oggi è amministrato da una giunta con esponenti di quell'area politica.

Ed è proprio per questo che riteniamo necessario aprire una riflessione seria e pubblica.

Negli ultimi anni ci è stato detto che la transizione energetica passava anche – e soprattutto – dai territori. Che era necessario mettere a disposizione superfici, accogliere impianti, contribuire in modo concreto allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

E così è stato.

Abbiamo visto cambiare il volto del nostro territorio, con ettari ed ettari destinati alla produzione energetica. Una trasformazione che ha inciso sul profilo agricolo e turistico di Montalto, ridefinendo equilibri storici e prospettive economiche.

Ma oggi, alla luce delle nuove dichiarazioni sul nucleare, emerge una questione che non può essere ignorata.

𝐒𝐄 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐄̀ 𝐋'𝐈𝐍𝐃𝐈𝐑𝐈𝐙𝐙𝐎, 𝐂'𝐄̀ 𝐔𝐍𝐀 𝐅𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐍𝐀𝐑𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄.

Perché da un lato ci viene chiesto di sostenere la transizione energetica attraverso le FER, dall'altro si rilancia il nucleare come asse strategico nazionale.

E allora è legittimo chiedersi: quale sarà il ruolo reale dell'energia prodotta da fonti rinnovabili?

𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐍𝐒𝐈𝐆𝐍𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀𝐍𝐓𝐄, 𝐎 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐔𝐍 𝐄𝐋𝐄𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐑𝐑𝐄𝐃𝐎, 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐂𝐄𝐋𝐓𝐀 𝐏𝐈𝐔̀ 𝐀𝐌𝐏𝐈𝐀?

Se così fosse, per un territorio come il nostro sarebbe difficile non parlare di una contraddizione evidente.

Aver inciso profondamente sul paesaggio, sull'identità agricola e sulle potenzialità turistiche, per poi ritrovarsi dentro un nuovo scenario energetico che cambia ancora una volta direzione.

𝐏𝐄𝐑 𝐌𝐎𝐍𝐓𝐀𝐋𝐓𝐎 𝐒𝐀𝐑𝐄𝐁𝐁𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐁𝐄𝐅𝐅𝐀.

Per questo riteniamo che un'amministrazione comunale debba essere nelle condizioni di fornire risposte.

Non può limitarsi ad apprendere le notizie dai giornali, come qualsiasi cittadino. Deve poter contare su un dialogo costante con le istituzioni regionali e nazionali, anche a livello centrale, per rappresentare e tutelare il proprio territorio.

Oggi più che mai serve chiarezza. Serve capire quale direzione si intende prendere e quale ruolo è previsto per territori come il nostro.

𝐏𝐄𝐑 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐈 𝐌𝐎𝐓𝐈𝐕𝐈 𝐑𝐈𝐓𝐄𝐍𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐈𝐀 𝐈𝐋 𝐌𝐎𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐎𝐂𝐀𝐑𝐄 𝐔𝐍'𝐀𝐒𝐒𝐄𝐌𝐁𝐋𝐄𝐀 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐀 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀𝐃𝐈𝐍𝐀𝐍𝐙𝐀.

Un momento di confronto vero, trasparente, con istituzioni, tecnici ed esperti, per avere finalmente un quadro chiaro sul futuro energetico che ci attende.

Perché un territorio che ha già dato molto ha il diritto di essere informato, ascoltato e coinvolto nelle scelte che ne determineranno il domani.

𝐈𝐋 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐒𝐔𝐁𝐈𝐒𝐂𝐄, 𝐒𝐈 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐔𝐈𝐒𝐂𝐄.




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