

di Fabio Tornatore

VITERBO - Il Rapporto 'Consumo di suolo 2026', che analizza quanto territorio è stato trasformato da naturale ad artificiale tra il 2024 e il 2025, non lascia molto spazio alle interpretazione: la provincia di Viterbo è quella che ha consumato più suolo in un anno, con 969 ettari. Per la quasi totalità la perdita di superficie naturale è dovuta a installazione di impianti fotovoltaici, quindi reversibile.
All'interno della provincia dell'Alto Lazio troviamo anche i due comuni in Italia che hanno mangiato più ettari di territorio: Tuscania, con 319 ettari, Montalto di Castro con 316 ettari, seguiti da Catania, con 198 ettari.
Anche come densità di suolo consumato Viterbo si posiziona, tristemente, sui piani alti della classifica: quella che riporta il risultato peggiore è la provincia di Monza-Birianza, con 38,59 metri quadri consumati per ogni ettaro di territorio. Viterbo subito dopo, con 12 metri quadri per ettaro.

Nel totale la Tuscia ha consumato al 2025, circa 18 mila ettari ti territorio, trasformandolo da naturale ad artificiale, e per buona parte in modo irreversibile, che si traduce in un 5% di suolo, la bellezza di 587 metri quadri per abitamte consumato.