ANNO 16 n° 269
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Prima della Half Marathon corre l’inclusione: Viterbo guarda all’Europa
Al Sacrario l’apertura dell’evento con Parlamento europeo, Commissione e Special Olympics

VITERBO – Non solo corsa e competizione, ma sport come strumento di inclusione, cultura e partecipazione. È su questi temi che si è aperta la seconda edizione della Viterbo Half Marathon – Città dei Papi, manifestazione che accompagnerà la città fino alla gara di domenica 27 settembre.

Al centro dell'incontro le opportunità messe in campo dall'Unione europea. A illustrarle Vito Borrelli, responsabile istruzione e multilinguismo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia: “Erasmus+ viene spesso identificato con le opportunità rivolte agli universitari, ma dal 2021 una parte del programma è dedicata anche allo sport”.

Per il periodo 2021-2027 sono 500 milioni di euro le risorse destinate allo sport, con diverse possibilità: dalla mobilità internazionale degli allenatori ai partenariati tra Paesi europei, fino al sostegno di eventi sportivi non agonistici dedicati anche alla partecipazione di persone con difficoltà o disabilità.

Una visione condivisa da Alberto D’Argenzio, delle Relazioni media del Parlamento europeo in Italia, che ha ricordato come l'Europa lavori da anni sul legame tra “attività sportiva, salute, alimentazione e stili di vita”. Un concetto che va oltre l'attività agonistica: “Per noi lo sport è legato alla cultura, lo sport serve per fare cultura”.

Ad aprire l'incontro la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, che ha sottolineato il legame tra la manifestazione viterbese e la Settimana europea dello sport: “Dobbiamo far sì che la voce del territorio arrivi in Europa e manifestazioni come questa trainano questa aspettativa”. Tre i villaggi pensati per l'evento: uno dedicato allo sport praticato, uno alla sua funzione sociale e un terzo alla cura e al benessere.

Spazio, infine, alle storie di chi l'inclusione attraverso lo sport la vive ogni giorno. Tra queste quella di Viviana Cozzani, medaglia d'oro nello sci alpino ai Giochi mondiali invernali Special Olympics, accompagnata dalla direttrice nazionale di Special Olympics Italia, Alessandra Palazzotti.

“Di inclusione tanti ne parlano, ma pochi la fanno davvero”, ha spiegato Palazzotti. “Nel momento in cui lo sport porta sullo stesso campo due persone diverse, alla fine ci si unisce”.

Sul palco anche il Gruppo Sbandieratori delle Sette Contrade di Orte, insieme al presidente Federico Testacuzzi, e Angelo Ciocchetti, coordinatore del progetto FLAG - Fostering Legacy Across Generations.




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