ANNO 16 n° 82
Panunzi: 'La Costituzione non si cambia da soli'
Un messaggio che parla di responsabilitą e rispetto

VITERBO - La Costituzione non si cambia da soli. È questo il messaggio forte e chiaro che arriva dal voto degli italiani nel referendum sulla giustizia. Un messaggio che parla di responsabilità, di rispetto e di un legame profondo che non si spezza: quello tra il nostro Paese e i padri costituenti che, 79 anni fa, hanno consegnato all'Italia il testo faro della nostra democrazia e del nostro vivere civile.

 

Gli italiani lo hanno capito bene. Con il loro voto hanno scelto da che parte stare. Hanno deciso di difendere la Costituzione e di non cadere nelle bugie e nelle inesattezze sbandierate nelle ultime settimane, a partire dalle dichiarazioni del capo del governo Giorgia Meloni, del ministro Carlo Nordio e del suo capo segreteria. Dichiarazioni che si inseriscono in una contesa divenuta eminentemente politica, un atteggiamento d'altronde in linea con l'oggetto della legge, che riguardava una revisione costituzionale.

 

Un risultato, quello raggiunto oggi, che ci riempie di orgoglio e che dà la misura di quanto il lavoro svolto in queste settimane abbia inciso realmente. Un impegno portato avanti con passione e presenza, fatto di incontri, assemblee e banchetti informativi. Da Montefiascone a Oriolo Romano, passando per Canepina, Viterbo e Faleria, abbiamo scelto di stare tra le persone, di ascoltare e di spiegare, contribuendo a costruire una consapevolezza diffusa.

 

La partecipazione e il risultato dimostrano che quando si parla con i cittadini, quando si entra nel merito delle questioni, la verità emerge con forza. E oggi quella verità dice che la Costituzione è un bene comune da difendere insieme, senza scorciatoie. È un patrimonio condiviso. Un testo che può essere aggiornato, certo, ma solo attraverso un percorso serio, ponderato, fondato sul dialogo e sul contributo di tutte le forze politiche. Non con forzature, non con giochi di forza, non con tentativi di piegare le regole comuni a interessi di parte.

 

Un ringraziamento sentito va quindi ai partiti e ai comitati civici per il No, cittadine e cittadini che non hanno militanza di partito ma da cui è arrivato un contributo prezioso per difendere uno dei nostri beni più preziosi.

 

Enrico Panunzi

Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio




Facebook Twitter Rss