ANNO 16 n° 299
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Panathlon Viterbo celebra 60 anni di storia: «La casa di tutti gli sportivi al servizio del territorio»
Giorgio Chinellato nella Città dei Papi per l’anniversario del club. Istituzioni, personalità sportive e soci storici riuniti per celebrare i valori dell’etica, dell’inclusione e del fair play

VITERBO - Sessant’anni di impegno nella promozione della cultura sportiva, dell’etica e del fair play. Il Panathlon Club di Viterbo ha celebrato un importante anniversario alla presenza del presidente di Panathlon International, Giorgio Chinellato, e del presidente del club viterbese, Giancarlo Bandini, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo e dello sport.

«Siamo la casa di tutti gli sportivi al servizio di istituzioni e territorio», ha dichiarato Chinellato, sottolineando il ruolo dell’organizzazione nella diffusione dei valori sportivi e nella collaborazione con le amministrazioni pubbliche.

«Da 75 anni mettiamo a disposizione la nostra cultura e passione e il nostro essere volontari nel mondo dello sport delle pubbliche amministrazioni. Il Panathlon è una risorsa per tutta la comunità», ha aggiunto il presidente internazionale, riconoscendo al club di Viterbo la capacità di ripartire e mantenere viva la propria attività soprattutto dopo la pandemia. Un segnale di vitalità, ha evidenziato, che testimonia anche il riconoscimento del territorio per il lavoro svolto.

Bandini: «Sessant’anni di impegno e passione»

Il presidente Giancarlo Bandini ha ripercorso il significato di una storia costruita attraverso la partecipazione e la dedizione dei soci, con l’obiettivo di diffondere i principi fondanti dello sport.

«Sessant’anni di storia rappresentano un traguardo di straordinaria importanza, capace di testimoniare la solidità di un percorso costruito giorno dopo giorno grazie all’impegno, alla passione e alla dedizione di tutti coloro che hanno creduto nei principi e nelle finalità del Panathlon», ha affermato Bandini.

Nel corso dei decenni, il club è diventato un punto di riferimento per la promozione della cultura sportiva, della lealtà e del fair play, affiancando all’attività agonistica iniziative dedicate all’educazione, all’inclusione, alla crescita personale e alla solidarietà. Attraverso incontri, riconoscimenti e collaborazioni con istituzioni e associazioni, il Panathlon ha contribuito a rafforzare il legame tra sport e comunità viterbese, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

A testimoniare il percorso compiuto è anche il volume realizzato per il sessantesimo anniversario, che raccoglie immagini, testimonianze, iniziative e storie dei protagonisti che hanno contribuito a costruire il patrimonio umano, sportivo e culturale del club.

Le istituzioni celebrano il traguardo

Numerose le voci istituzionali che hanno voluto rendere omaggio all’anniversario.

Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, ha sottolineato il valore della rete costruita nel tempo e la capacità del club di promuovere iniziative locali diventate parte della programmazione nazionale del Panathlon, contribuendo alla crescita delle comunità attraverso valori e obiettivi condivisi.

La sindaca di Viterbo Chiara Frontini, panathleta da dieci anni, ha espresso orgoglio per aver preso parte a una parte significativa della storia dell’associazione, evidenziando la capacità del club di radicarsi nel territorio e promuovere iniziative a sostegno del movimento sportivo.

Il consigliere regionale Daniele Sabatini ha rivolto un riconoscimento ai soci che, in sessant’anni, hanno messo a disposizione del territorio passione, competenze e umanità. Giuseppe Andreana, presidente del Comitato regionale Lazio del Comitato italiano paralimpico, ha invece evidenziato la collaborazione tra Panathlon Viterbo e Cip, auspicando la prosecuzione delle attività di sensibilizzazione nelle scuole sui valori del paralimpismo.

Alla cerimonia erano presenti anche Alessandro Romoli, presidente della Provincia di Viterbo; Rita Custodi, consigliere del Distretto Italia Panathlon; Giorgio Costa, che ha letto il messaggio di Carlo Fagiolino, presidente del Collegio di garanzia statutaria di Panathlon International; Cesare Sagrestani, governatore dell’Area XIV Lazio del Distretto Italia; Ennio Mariani, presidente della sezione Aia di Viterbo; e Silvia Somigli, vicepresidente del Rotary Club Viterbo.

Hanno partecipato inoltre i presidenti dei Panathlon Club di Latina, Umberto Martone, di Roma, Stefania Lella, di Rieti, Maurizio Simonetti, e di Orvieto, Lucia Custodi.

Onorificenze ai soci storici e agli atleti

Uno dei momenti più significativi della giornata è stata la consegna delle onorificenze e delle targhe celebrative ai soci storici e agli atleti che hanno contribuito alla storia sportiva del territorio. I riconoscimenti sono stati assegnati a Massimo Salcini, Domenico Palazzetti, Salvatore Fratejacci, Andrea Stefano Marini Balestra, Carlo Pucciatti, Sebastiano La Spina, Chiara Frontini e Luca Pizzitola.

Speciali riconoscimenti per gli eccezionali meriti agonistici e associativi sono stati conferiti anche ad Alessandro Lupino, per il motocross, Alessandro Lanzi, per il rugby, ed Enzo Colonna, per il basket.

La celebrazione dei sessant’anni ha così rappresentato non soltanto un’occasione per ricordare il cammino compiuto dal Panathlon Viterbo, ma anche un momento per rinnovare l’impegno nella promozione di uno sport fondato su rispetto, inclusione, responsabilità e partecipazione, al servizio delle nuove generazioni e dell’intera comunità.




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