

ORTE – Salta il sit-in degli agricoltori previsto per oggi a Orte, nei pressi della rotatoria del casello autostradale. La mobilitazione spontanea, annunciata per richiamare l’attenzione sulla crisi del settore, non si svolgerà. L’appuntamento, che avrebbe riportato i mezzi agricoli nella Tuscia, è dunque annullato.
Al centro dell’iniziativa c’erano le difficoltà che da tempo interessano il comparto agricolo: dall’aumento del costo della vita al caro carburante, passando per il rincaro dell’energia e dei concimi, fino al peso della burocrazia e alla riduzione dei margini di guadagno per le imprese.
A farsi portavoce del malcontento è Tonino Monfeli, presidente del Conca, che ha più volte denunciato le difficoltà con cui gli imprenditori agricoli sono costretti a fare i conti. Il timore è che i costi sempre più elevati e i ricavi insufficienti possano mettere a rischio soprattutto le aziende di dimensioni più piccole, favorendo una progressiva concentrazione del mercato nelle mani dei grandi gruppi.
Tra le questioni sollevate anche il divario tra i prezzi riconosciuti ai produttori e quelli pagati dai consumatori. Una situazione che, secondo le rivendicazioni degli agricoltori, penalizza entrambe le parti della filiera, dove chi coltiva fatica a coprire le spese, mentre chi acquista si trova ad affrontare prezzi sempre più alti.
Nel mirino restano inoltre le politiche agricole europee, ritenute insufficienti a tutelare le piccole e medie imprese e a garantire condizioni di concorrenza adeguate. Preoccupazioni che si inseriscono in un quadro più ampio di incertezza per il futuro dell’agricoltura e delle produzioni locali.
Con l’annullamento del sit-in di Orte, viene meno l’appuntamento annunciato nella Tuscia, ma le criticità denunciate dal comparto restano aperte. Le prossime iniziative e gli eventuali sviluppi della mobilitazione saranno da verificare.