ANNO 16 n° 169
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Maturitą 2026, studenti viterbesi promuovono le tracce: successo per i temi su meraviglia, confini e crescita personale
Maturandi dei licei Ruffini e Buratti raccontano sensazioni e scelte della prima prova e aspettative per la seconda prova di domani

VITERBO – È iniziata ufficialmente la Maturità 2026. Nella mattinata di oggi i maturandi hanno affrontato la prima prova scritta di italiano, scegliendo tra le sette tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Anche nei principali istituti superiori della Tuscia, tra cui il Liceo Scientifico Paolo Ruffini e il Liceo Classico Mariano Buratti, gli studenti hanno accolto positivamente le proposte ministeriali, giudicate varie e capaci di valorizzare interessi e sensibilità differenti.

Dalle prime impressioni raccolte all’uscita delle scuole emerge una preferenza per le tracce della tipologia B, dedicate ai testi argomentativi, e per quelle di attualità della tipologia C. Più contenuto, invece, il numero degli studenti che ha scelto l’analisi del testo letterario.

Tra le tracce più apprezzate la C1, tratta dall’articolo della giornalista Wenke Husmann, dedicata al tema della meraviglia e alla capacità dei bambini di stupirsi davanti alla natura, una caratteristica che spesso si perde con l’età adulta. Numerosi studenti hanno collegato il tema al pensiero di Giacomo Leopardi, al suo pessimismo storico e al rapporto tra progresso scientifico e perdita dell’immaginazione. Altri hanno richiamato il Fanciullino di Giovanni Pascoli e il panismo di Gabriele D’Annunzio.

«Ho scelto la C1 – racconta una studentessa – perché parlava della meraviglia nei confronti della natura e di come gli adulti tendano a perderla. Ho collegato il tema a Leopardi, Pascoli e D’Annunzio. Mi sento abbastanza soddisfatta della prova».

Molto gettonata anche la traccia B3, basata sul saggio del sociologo Frank Furedi dedicato al concetto di confine. Diversi maturandi hanno interpretato il tema in chiave personale, soffermandosi sul delicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

«Ho sviluppato il tema del confine come momento di crescita personale – spiega uno studente – collegandolo al Fanciullino di Pascoli e alla figura dell’inetto nella letteratura italiana. Mi è sembrata una traccia stimolante e vicina alla nostra esperienza».

Altri studenti hanno invece scelto di riflettere sul rapporto tra individuo, società e cambiamento, trovando nelle proposte ministeriali numerosi spunti interdisciplinari.

Archiviata la prima prova, l’attenzione si sposta ora sul secondo scritto previsto per domani. Tra gli studenti del liceo linguistico prevale una moderata fiducia per la prova di lingua straniera, mentre tra quelli dello scientifico e dello sportivo cresce l’attesa per la temuta prova di matematica.

«Oggi ero tranquillo – racconta un maturando del liceo scientifico – ma domani sarà sicuramente più impegnativo. Matematica mette sempre un po’ di ansia».

Nonostante la tensione tipica dell’esame di Stato, il clima all’uscita delle scuole è apparso sereno. Molti studenti hanno definito le tracce accessibili e ben costruite, capaci di offrire numerose possibilità di collegamento con gli autori studiati durante l’anno.

La Maturità 2026 entra così nel vivo. Dopo la seconda prova scritta, i candidati dovranno affrontare il colloquio orale, ultimo passaggio di un percorso che segna simbolicamente il passaggio dalla scuola alla vita adulta. Un confine, per restare in tema, che migliaia di ragazzi stanno attraversando proprio in questi giorni.




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