ANNO 16 n° 285
Lotta allo spaccio nei boschi della Tuscia, scatta l'arresto per due persone
Importante operazione dei carabinieri nei territori di Montefiascone, San Lorenzo Nuovo e Acquapendente. Sequestrata cocaina e hashish

 

MONTEFIASCONE - I Carabinieri della Compagnia di Montefiascone hanno concluso un’importante operazione antidroga nei boschi dell’Alta Tuscia, portando alla luce una rilevante rete di spaccio immersa nella vegetazione e attiva nei territori di Montefiascone, San Lorenzo Nuovo e Acquapendente.

La complessa attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso di Viterbo e condotta da circa un anno dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montefiascone avvalendosi anche dell’ausilio della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA), è stata portata a termine negli ultimi giorni con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo nei confronti di 2 cittadini nordafricani, a carico dei quali sono emersi elementi indiziari che portano a ritenerli coinvolti in decine di cessioni di sostanze stupefacenti.

L’accesso alle aree boschive e la difficile individuazione degli acquirenti e degli indagati “mimetizzati” tra la fitta vegetazione hanno rappresentato un ostacolo sia nella delicata fase d’indagine, sviluppata mediante la meticolosa applicazione delle tecniche investigative al fine di ricostruire le condotte illecite contestate ai presunti responsabili, sia nell’attività di esecuzione della misura cautelare, per la quale i Carabinieri di Montefiascone si sono avvalsi del determinante supporto di un reparto d’eccellenza dell’Arma, lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna specificamente addestrato a operare in ambienti impervi e ostili.

L’epilogo finale si è consumato nei giorni scorsi quando, a partire dal 30 settembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, supportati dai Cacciatori di Sardegna, hanno fatto accesso alle aree boschive occupate. L'operazione ha portato all'arresto dei due destinatari della misura e al deferimento in stato di libertà di altre due persone. Gli indagati, nordafricani e regolarmente presenti sul territorio nazionale, dovranno rispondere, a vario titolo, di detenzione e spaccio di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e occupazione abusiva di terreni. I sopralluoghi contestuali hanno permesso di smantellare i bivacchi e bonificare interamente l'ambiente naturale illecitamente occupato, portando altresì al sequestro di 50 gr. di cocaina e 15 di hashish, già suddivisi in dosi, oltre a materiale per la pesatura e il confezionamento delle dosi e denaro contante.

Il brillante risultato odierno conferma l’attenzione verso l’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio in aree boschive che i reparti dell’Arma stanno, da tempo, conducendo in varie località del territorio provinciale.




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