ANNO 16 n° 218
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Incendio nella Riserva del Lago di Vico: fiamme a Monte Venere, trovate tracce di bivacchi abusivi
Intervento di Guardiaparco, Carabinieri Forestali, Protezione Civile e Vigili del Fuoco. Il rogo, esteso su circa mille metri quadrati, sarebbe di origine dolosa

CAPRAROLA – Un incendio ha minacciato oggi, 6 agosto 2026, la zona di Monte Venere, all’interno della Riserva Naturale Lago di Vico, nel territorio dell’Ente Naturale Monti Cimini.

L’allarme è scattato intorno all’ora di pranzo, dopo la segnalazione di una consistente colonna di fumo visibile anche dalla strada Cimina. Immediato l’intervento dei Guardiaparco dell’Ente Monti Cimini, dei Carabinieri Forestali di Caprarola, della Protezione Civile di Caprarola e dei Vigili del Fuoco.

Le operazioni di spegnimento hanno interessato un’area di circa mille metri quadrati e si sono concluse nell’arco di due ore. Resteranno tuttavia necessarie ulteriori attività di bonifica, che secondo quanto riferito dai Guardiaparco proseguiranno per circa una settimana per garantire la completa sicurezza della zona.

Secondo i primi accertamenti, il rogo sarebbe di natura dolosa. Sul luogo dell’incendio sono stati infatti rinvenuti materiali e prodotti altamente infiammabili, elementi che hanno portato a ipotizzare la presenza di un bivacco abusivo all’origine delle fiamme.

«Dopo quest’ennesimo rogo, l’ultimo di una serie che sta colpendo in questi giorni la nostra provincia, è fondamentale ricordare che nella nostra Area Naturale Protetta è rigorosamente vietato il bivacco, così come è vietato accendere fuochi», ha dichiarato il direttore dell’Ente Monti Cimini Eugenio Monaco.

«In questi momenti – ha aggiunto – diventa fondamentale il prezioso e solerte lavoro del nostro personale, che svolge un ruolo indispensabile nella tutela del territorio».

Il presidente dell’Ente Monti Cimini Alessandro Pontuale ha espresso il proprio ringraziamento ai Guardiaparco per la tempestività dell’intervento e per il rapporto sempre più stretto con il territorio e con chi lo vive.

«Colgo inoltre l’occasione – ha sottolineato Pontuale – per rivolgere un appello ai proprietari dei terreni confinanti con la Riserva affinché mantengano aperti varchi e passaggi, così da consentire agli operatori di raggiungere più rapidamente le aree interessate e agevolare le attività di spegnimento».

L’episodio riaccende l’attenzione sulla necessità di rispettare le regole all’interno delle aree protette, soprattutto nei periodi di maggiore rischio incendi, quando comportamenti irresponsabili possono mettere a repentaglio un patrimonio ambientale di grande valore.




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