


CIVITA CASTELLANA - A partire da oggi, lunedì 24 agosto fino al 10 settembre, Civita Castellana si immerge nella cultura con l'incontro tra teatro, musica e danza. E' ufficialmente partita la 38esima edizione del Civitafestival Summer con la direzione artistica di Fabio Galadini. Questa mattina nella sala stampa del museo archeologico si è tenuta la conferenza di presentazione con il taglio del nastro e l'esposizione delle opere di Giuliana Allegretti, alias Madame Barrique. Presenti il sindaco Danilo Corazza, la direttrice del museo archeologico nazionale dell'agro falisco e Forte Sangallo Sara De Angelis e Augusto Ciarrocchi presidente della Ceramica Flaminia.
Il calendario di questa edizione si compone di 14 appuntamenti che avranno luogo all'interno del Forte Sangallo, produzioni originali, prime nazionali e artisti di primo piano daranno lustro a una manifestazione riconosciuta dal ministero della cultura.

'Essere sostenuti attraverso il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo - ha spiegato Galadini - rappresenta un importante riconoscimento del valore culturale di questo progetto e uno stimolo a continuare a proporre programmazione di qualità, infatti dallo scorso anno l'evento è stato riconosciuto come festival multidisciplinare, l'unico in tutta la provincia di Viterbo. Mi piace ribadire che questo, secondo me, è un festival che richiama la comunità, perché crea cultura e mette in comunicazione tutti i soggetti del territorio. Ma non solo, si tratta di un appuntamento nel quale le arti dialogano attraverso la qualità delle proposte e la forza dei contenuti. Accanto alla grande tradizione musicale trovano posto la drammaturgia contemporanea, la riscoperta dei classici, il teatro civile, la ricerca scenica e la danza, componendo un percorso che attraversa linguaggi differenti senza rinunciare a una forte coerenza culturale'.
È dunque attraverso il confronto con la memoria che il festival costruisce il proprio sguardo sul presente e soprattutto sul futuro: 'Oggi - ha spiegato ancora Galadini - siamo tenuti a sostenere sfide importanti per non limitarci a celebrare la nostra storia, ma anche per continuare a scrivere il futuro: c'è bisogno di maggiori finanziamenti e infrastrutture adeguate per far crescere questa manifestazione. Questo festival infatti non può superare, dal punto di vista logistico, oltre 200 presenze. Se avessimo una location più grande potremmo sicuramente aspirare a un livello di programmazione superiore rispetto a quanto possiamo fare oggi. E' bene ricordare - ha detto infine il direttore artistico - che il Civitafestival ha assunto carattere nazionale, tanto che nel corso dell'anno sono pervenuti da tutta Italia ben 83 progetti'.

Corazza, Galadini
'Ho sempre apprezzato - ha spiegato il primo cittadino - l'impegno profuso dalle varie amministrazioni per questo appuntamento che valorizza il patrimonio culturale della nostra città. Sarà nostro compito continuare a farlo. Ringrazio gli organizzatori e gli imprenditori che con il loro contributo garantiscono la presenza costante di questo evento'. Per il presidente della Flaminia Augusto Ciarrocchi, il sostegno delle aziende: 'Costituisce una forma di responsabilità verso l'intera comunità, per questo bisogna continuare a promuovere cultura e socialità perché il territorio ha bisogno di mantenere accese queste luci che altrimenti sarebbero destinate a spegnersi'.

Augusto Ciarrocchi
'Riconoscersi in un progetto culturale a 360 gradi - ha detto infine la direttrice De Angelis - è motivo di forte coinvolgimento per noi. Questa collaborazione con il Civitafestival è parte integrante di questi luoghi dove si fa cultura attraverso la cultura'

Sara De Angelis
Il programma
Dalla figura di Giacomo Matteotti ai novant'anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello, fino al centenario della nascita di Dario Fo, il festival propone opere che interrogano il presente attraverso la storia, mentre la musica accompagna il pubblico in un itinerario che va dal grande repertorio sinfonico a Fabrizio De André, dal jazz d'autore alle colonne sonore che hanno segnato l'immaginario del cinema internazionale. Accanto ai grandi nomi, trovano spazio nuove produzioni, prime nazionali e artisti appartenenti a generazioni differenti, nella convinzione che la vitalità di una manifestazione culturale risieda proprio nella capacità di mettere in relazione esperienze, linguaggi e sensibilità diverse.
Anche quest'anno i luoghi del festival non rappresentano una semplice cornice, ma una parte integrante dell'esperienza dello spettatore. Il Forte Sangallo, con la sua architettura rinascimentale, e il Chiostro di San Francesco, nel cuore della città, diventano spazi nei quali il patrimonio storico incontra la creazione contemporanea, restituendo al pubblico una relazione diretta tra arte, paesaggio e memoria.
Una parte della manifestazione sarà infine riservata all'orchestra Domenico Mazzocchi riconosciuta nel 2023 come formazione di interesse cittadino