


VITERBO – L’eredità del Giubileo 2025 e il modello organizzativo sperimentato durante l’Anno Santo sono stati al centro dell’incontro svoltosi ieri a Roma, nella sala conferenze della Chiesa Nazionale Spagnola, che ha visto il consigliere regionale del Lazio Daniele Sabatini dialogare con monsignor Rino Fisichella, responsabile dell’organizzazione del Giubileo per la Chiesa cattolica.
L’appuntamento ha preso spunto dal volume “Iubilaeum Nostrum. Il Giubileo dei due Papi”, scritto da Sabatini e pubblicato da Eclettica Edizioni. Il libro ripercorre il lavoro della Commissione speciale Giubileo 2025 della Regione Lazio, intrecciando cronaca istituzionale e ricostruzione storica dell’Anno Santo.
L’incontro è stato moderato dal giornalista Francesco Cozza Caposavi e introdotto dai saluti del rettore dell’Istituto José Jaime Brosel Gavilà e del sottosegretario al Ministero della Cultura Giampiero Cannella. Presenti, tra gli altri, il presidente della Commissione speciale Giubileo 2025 della Regione Lazio Giorgio Simeoni, la vicepresidente Maria Chiara Iannarelli, diversi consiglieri regionali, ambasciatori accreditati presso la Santa Sede e rappresentanti di enti e fondazioni.
Nel corso del confronto è stato tracciato un bilancio del Giubileo, con particolare attenzione all’eredità lasciata dall’Anno Santo. Tra gli elementi evidenziati, il cosiddetto “modello Giubileo”, basato sulla collaborazione tra istituzioni civili e religiose, al di là delle appartenenze politiche. Una sinergia ritenuta fondamentale per affrontare l’arrivo di milioni di pellegrini e garantire la tenuta del sistema dell’accoglienza.
Un Giubileo reso ancora più particolare dalla successione di due pontefici. Fisichella e Sabatini hanno ricordato con particolare emozione i giorni della morte di Papa Francesco e la necessità di gestire, nel pieno dell’Anno Santo, due eventi di portata eccezionale: le esequie del pontefice e l’elezione e l’insediamento di Leone XIV, mentre Roma continuava ad accogliere milioni di pellegrini.
Secondo quanto emerso durante l’incontro, l’esperienza maturata nel 2025 potrebbe rappresentare un modello da riproporre anche in futuro, a partire dal Giubileo straordinario del 2033, dedicato ai 2000 anni della morte e resurrezione di Gesù.
«Una grande emozione poter dialogare con monsignor Fisichella – ha commentato Daniele Sabatini –. Ringrazio Francesco Cozza Caposavi per aver organizzato l’incontro e la Chiesa Nazionale Spagnola per averlo ospitato, offrendo la possibilità di poter tornare a parlare del Giubileo e della grande ricchezza che ci ha lasciato, soprattutto in campo spirituale, favorendo anche lo sviluppo di una maggiore maturità istituzionale in ognuno di noi».