ANNO 16 n° 272
Giubileo, Franco: ''Viterbo č solo una tappa, dal punto di vista turistico non possiamo fare nulla di specifico''
L'assessore gela l'aula, la consigliera Croci replica: ''E' un evento epocale e la cittā non č gregaria di nessuno''

VITERBO - ''A noi interessa l'incremento strutturale del turismo e il giubileo non ha questa funzione''. Lo ha detto l'assessore al Turismo, Silvio Franco, rispondendo in consiglio comunale a un'interrogazione di Laura Allegrini (FdI) sulle iniziative per l'anno giubilare.

Franco ha parlato di Viterbo come una città satellite rispetto alla sede del Giubileo. 

''Le ricadute sul turismo del Giubileo - ha spiegato - sono fondamentalmente due: una è quella relativa all'incremento dei pellegrini che principalmente ma non esclusivamente transiteranno sulla via Francigena e che quindi continueranno, con le consuete abitudini che hanno, a passare o a sostare per Viterbo con l'obiettivo di arrivare alla città santa

Quindi - ha aggiunto - è chiaro che Viterbo, in una logica del Giubileo per quanto riguarda i pellegrini, rappresenta una tappa. Per questo aspetto è ovvio che dal punto di vista turistico non possiamo fare nulla di specifico visto che l'obiettivo, non è quello di venire a Viterbo ma andare in un altro luogo''. Pertanto, secondo Silvio Franco, ''non possiamo fare altro che dare un'immagine gradevole città con tutti i servizi: ufficio turistico, informazioni, in modo che una parte dei pellegrini possa tornare in futuro''.

Il secondo punto riguarda di chi si fermerà a Roma per un periodo lungo e si farà un giro in altra località. ''In questo caso possiamo agevolare la possibilità di inserire Viterbo negli itinerari dell'hinterland ma è un turismo di riporto - ha detto l'assessore Franco - Il maggiore attrattore in questo caso possono essere le terme, visto che Roma ne è sprovvista. Stiamo proprio per questo strutturando con gli operatori termali le proposte con delle offerte adeguate, perché sarebbe un'occasione straordinaria per far conoscere la città''.

L'assessore ha insistito sul concetto: ''che qualche turista invece di andare a Roma possa venire a Viterbo mi sembra poco probabile''.

Un discorso che ha gelato anche la maggioranza.

''Mi permetto di dissentire sul quadro che l'assessore ha esposto - ha detto la consigliera delegata alla via Francigena, Alessandra Croci - il Giubileo è un epocale evento ed è stato al centro dei nostri pensieri. Roma è già sold out per gli eventi calendarizzati del Giubileo, quindi l'idea di Viterbo è importante, perché abbiamo i numeri per cui la città non è gregaria a nessuno. È un Giubileo cristiano ma è anche un Giubileo della città e per questo dobbiamo offrire un buon prodotto. Perché se Roma è piena la gente verrà qui. Roma ha aumentato la tassa di soggiorno e noi abbiamo prezzi calmierati molto interessanti. Questa occasione importantissima e i numeri di questi passaggi ci danno ragione''.

''E' un po' imbarazzante - ha detto la consigliera Allegrini nella replica all'assessore Franco - Lei ci ha detto che Viterbo, città papale, non è interessata al Giubileo e che l'assessorato non farà niente di più né di meno di quello che sta facendo. Sembra quasi che abbia dato la delega alla consigliera Croci. Ma gli interventi che saranno realizzati ora per l'occasione sono strutturali e  resteranno anche dopo. E lei ci dice che manca poco tempo e non è stato fatto niente''.

A metterci una toppa la sindaca Frontini: ''Grazie ai fondi della presidenza del consiglio e grazie al deputato Mauro Rotelli saranno realizzati interventi strutturali che resteranno a migliorare la città. È falso dire che il Comune non sta facendo nulla per il Giubileo. Imbarazzante è che Viterbo non riceverà parte dei finanziamenti regionali per l'anno santo, con una delibera che prevede nessun euro per chi ha già ricevuto i fondi''.




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