

VITERBO – Cessione di sostanze stupefacenti e morte come conseguenza di altro reato: sono queste le ipotesi di reato su cui sta lavorando la PM Paola Conti della Procura di Viterbo per fare luce sul dramma di Benedetta Marino, la ragazza trovata priva di vita nella mattina di sabato all'interno del complesso dismesso dell'ex consorzio agrario in via Francesco Baracca.
Al momento il fascicolo d'inchiesta risulta aperto contro ignoti e non si registrano persone iscritte nel registro degli indagati. L'attenzione degli inquirenti è tutta rivolta alle ultime ore di vita della giovane e alla dinamica della festa organizzata negli spazi della struttura abbandonata proprio per festeggiare il suo compleanno. Benedetta, nata a Viterbo il 7 agosto 2003, aveva infatti compiuto 23 anni il giorno prima del tragico ritrovamento.
Un tassello fondamentale per la svolta nelle indagini è rappresentato dall'esame autoptico, programmato per la mattinata odierna presso l'Istituto di Medicina Legale del Verano a Roma. L'autopsia dovrà fare chiarezza sulle cause esatte e sull'orario del decesso, mentre gli esami tossicologici serviranno a verificare l'eventuale presenza nel sangue di alcol, farmaci o sostanze stupefacenti.
Il corpo della 23enne è stato rinvenuto in una stanza situata all'ultimo piano di uno degli stabili del complesso. A lanciare l'allarme è stato un amico della vittima con una chiamata al 112; dai primi rilievi, la morte risalirebbe ad alcune ore prima dell'arrivo dei soccorsi.
Gli agenti della Polizia scientifica hanno condotto un approfondito sopralluogo nella struttura, ponendo sotto sequestro bottiglie, oggetti e vari elementi utili a ricostruire lo svolgimento della serata. Parallelamente, le forze dell'ordine stanno ascoltando i partecipanti al party per tracciare un quadro preciso delle presenze, degli accessi e degli spostamenti all'interno dell'edificio durante la notte.
Dal primo esame esterno della salma non sono emersi segni riconducibili ad azioni violente, motivo per cui le verifiche si stanno concentrando con particolare attenzione sull'ipotesi di un'assunzione di sostanze rivelatasi fatale. Solo gli esiti degli accertamenti medico-legali e tossicologici potranno confermare se droga, alcol o farmaci abbiano avuto un ruolo determinante nella scomparsa della giovane.