

VITERBO – Se Chiara Frontini deciderà di ricandidarsi alla guida di Palazzo dei Priori, potrà contare sul sostegno di Forza Italia. L'annuncio, arrivato dal senatore Maurizio Gasparri nel corso della conferenza stampa che ha sancito il patto federativo tra gli azzurri e la lista civica Viterbo 2020, rappresenta il passaggio politicamente più significativo di un percorso avviato ormai da oltre due anni.

Interpellato dai giornalisti sulla possibilità di sostenere una nuova candidatura della sindaca, il capogruppo di Forza Italia al Senato non ha lasciato spazio a dubbi. 'Generalmente chi amministra e conclude il proprio mandato ha titolo a ripresentarsi',spiegando che, qualora Frontini decidesse di ricandidarsi, potrà contare sull'appoggio del partito.
L'accordo ufficializzato nella sede provinciale di Forza Italia, alla presenza della sindaca Chiara Frontini, del presidente della Provincia Alessandro Romoli e dello stesso Gasparri, consolida una collaborazione già sperimentata sia in Provincia sia a Palazzo dei Priori e apre nuovi scenari in vista delle prossime elezioni amministrative.
Nelle intenzioni dei protagonisti, il patto non rappresenta una 'fusione fredda' né un'operazione dettata esclusivamente da logiche elettorali, ma il naturale approdo di una collaborazione maturata sul territorio e costruita su battaglie condivise.
Il punto di Frontini
'Non c'è nulla di nuovo sotto il sole – ha spiegato Frontini –. Il percorso con il presidente della Provincia nasce ormai da oltre due anni e si è fondato su un faro irrinunciabile: Viterbo e la Tuscia'. La sindaca ha ricordato le numerose iniziative portate avanti insieme, dalla difesa del posizionamento scolastico alle battaglie contro i grandi impianti per le energie rinnovabili, fino alla questione del deposito nazionale delle scorie e alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della cultura.
La prima cittadina ha però rivendicato con forza il mantenimento dell'identità civica del movimento nato quindici anni fa. 'Per noi era un aspetto fondamentale. Un progetto costruito dal basso, che si è misurato con il consenso nel 2012, nel 2018 e nel 2022, non poteva semplicemente sciogliersi. Il valore di questo accordo sta proprio nell'aver trovato una collaborazione a 360 gradi nel pieno rispetto della nostra identità'.
Per Frontini il percorso formalizzato oggi rappresenta quindi la naturale evoluzione di un rapporto già consolidato sui temi amministrativi e politici, tanto a livello comunale quanto provinciale.
Il lato Romoli
Un passaggio importante riguarda anche la Provincia. Nell'ambito del nuovo assetto, infatti, Viterbo 2020 ha scelto di lasciare a Forza Italia l'espressione dei due consiglieri provinciali. Una decisione che la sindaca ha definito 'giusta e coerente' alla luce del maggior consenso raccolto dagli azzurri.

In questo contesto Frontini ha rivolto un ringraziamento particolare alla consigliera comunale Maria Rita De Alexandris, che ha deciso di rinunciare al proprio posto in consiglio provinciale per favorire il rafforzamento del progetto politico comune.
'Si è dimostrata un gigante in un mondo di nani. Ha messo da parte l'ambizione personale per consentire alla comunità e al gruppo umano che rappresentiamo di compiere un passo avanti. È un gesto che testimonia il senso più nobile della politica'.

Per Alessandro Romoli l'accordo rappresenta la naturale evoluzione di un rapporto consolidato. 'Ci siamo ritrovati su una piattaforma politico-programmatica comune, costruita sulla tutela della provincia di Viterbo e sulla volontà di offrire risposte concrete al territorio'.
Il presidente della Provincia ha inoltre escluso qualsiasi logica di spartizione di incarichi. 'Non siamo qui per chiedere assessorati o poltrone. Se fosse stata un'operazione di palazzo avremmo avanzato richieste di questo tipo. Siamo qui per garantire una reale collaborazione amministrativa e politica'.
Romoli ha indicato anche alcune delle priorità che caratterizzeranno il lavoro comune: sicurezza, valorizzazione del centro storico, decoro urbano e sostegno alle frazioni. «Vogliamo garantire alla città un buon governo attraverso un'azione di stimolo e collaborazione costante».
La voce del capogruppo FI
A inquadrare l'accordo in una prospettiva nazionale è stato invece il senatore Maurizio Gasparri, che ha richiamato il percorso avviato nei mesi scorsi a Roma con diversi sindaci civici italiani, riuniti attorno a un manifesto di valori condivisi.
'Forza Italia guarda con interesse al mondo civico perché spesso i sindaci hanno bisogno di una filiera istituzionale e di un collegamento con il livello nazionale. Noi vogliamo offrire ascolto, attenzione e supporto, nel pieno rispetto della loro autonomia'.

Gasparri ha ricordato inoltre come lo statuto di Forza Italia preveda espressamente, attraverso l'articolo 75, la possibilità di sottoscrivere patti federativi con movimenti e associazioni che condividano valori e obiettivi politici.
'Chi vuole mantenere la propria autonomia e identità può trovare in Forza Italia un interlocutore aperto e liberale'.
La sigla dell'accordo
L'intesa sancita oggi rafforza dunque un asse politico che va ben oltre i confini del Comune di Viterbo. Sul piano locale, la sindaca può ora contare sull'appoggio formale di Forza Italia, dopo quello già consolidato in Provincia, aprendo scenari interessanti in vista delle prossime tornate elettorali.
Sul fronte opposto, Forza Italia consolida la propria presenza nella Tuscia acquisendo il sostegno di una delle poche sindache di capoluogo civiche del Lazio e rafforzando ulteriormente il proprio radicamento nell'Alto Lazio.
Più che un semplice accordo amministrativo, quello siglato tra Viterbo 2020 e Forza Italia appare quindi come un tassello della più ampia strategia di costruzione di un'area moderata e di centrodestra capace di aggregare anche il mondo civico, mantenendone però identità e autonomia.