

VITERBO - Un’occasione di rilettura critica dell’eredità architettonica di Paolo Portoghesi nel territorio della Tuscia sarà al centro della conferenza promossa dalla Fondazione Carivit, con la preziosa organizzazione della Consigliera di Amministrazione Prof.ssa Elisabetta De Minicis, per venerdì 20 febbraio 2026, alle ore 16.00, presso Palazzo Brugiotti, sede della Fondazione a Viterbo, nell’ambito del ciclo culturale I Venerdì dell’Architettura.
L’incontro, dal titolo “Le architetture di Paolo Portoghesi nella Tuscia. Abitare i luoghi e i territori”, intende riportare al centro del dibattito culturale il valore dell’architettura come strumento di tutela dei luoghi e delle comunità, in un territorio che conserva numerose opere di Portoghesi spesso poco conosciute o non adeguatamente valorizzate.
Attraverso contributi di carattere architettonico, urbanistico e filosofico, la conferenza approfondirà il rapporto tra progetto, paesaggio e identità, evidenziando l’attenzione che Portoghesi ha sempre riservato ai contesti storici e ambientali della Tuscia. Nel corso dell’incontro saranno illustrate e commentate alcune delle principali opere realizzate dall’architetto nel territorio viterbese e nei comuni limitrofi.
I saluti istituzionali saranno affidati a Silvia Laurenti, Presidente dell’Ordine degli Architetti della
Provincia di Viterbo.
La conferenza sarà moderata da Alfredo Passeri, docente dell’Università Roma Tre.
Interverranno Lucio Valerio Barbera (Sapienza Università di Roma), Paolo Berdini (già Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma), Giacomo Marramao (Università Roma Tre) e Giancarlo Priori (Università Federico II di Napoli).
La partecipazione all’evento consentirà il riconoscimento di due crediti formativi professionali per gli iscritti all’Ordine degli Architetti della Provincia di Viterbo.
Con questa iniziativa la Fondazione Carivit conferma il proprio impegno nella promozione della cultura architettonica e nella valorizzazione del patrimonio territoriale, favorendo momenti di approfondimento e confronto aperti al mondo accademico, ai professionisti e alla cittadinanza.