ANNO 16 n° 50
Federlazio Ceramica accoglie con favore il nuovo Decreto energia
Il presidente Giampiero Patrizi: ““Il Governo sta andando nella direzione che abbiamo sempre auspicato a livello nazionale”

VITERBO - Federlazio Ceramica accoglie con prudente favore il nuovo Decreto energia approvato dal Governo, un provvedimento che interviene sul caro bollette e introduce misure di alleggerimento dei costi per le imprese, con particolare attenzione ai settori ad alta intensità energetica.

Il Presidente di Federlazio Ceramica, Giampiero Patrizi, dichiara: “Il Governo sta andando nella direzione che abbiamo sempre auspicato a livello nazionale. Il tema del costo dell’energia è stato al centro delle battaglie condotte in questi anni dal Sistema Confimi e dal Presidente Agnelli in prima persona. Ricordo a tutti il confronto serrato avuto con esponenti del Governo e con rappresentanti di tutte le forze politiche durante l’Assemblea Confimi dedicata proprio al tema ‘Cara Energia’. Oggi vediamo finalmente un segnale concreto.”

Il decreto prevede la riduzione di oneri di sistema e interventi mirati a favore delle imprese energivore e gassivore, oltre a un meccanismo di finanziamento delle misure attraverso un aumento dell’IRAP per le aziende produttrici e di trasporto dell’energia.

Per il comparto della ceramica sanitaria, storicamente caratterizzato da elevati consumi di gas nei processi produttivi, l’impatto di queste misure sarà determinante.

“Speriamo che gli effetti auspicati, soprattutto sulle aziende gassivore — e mi riferisco in particolare a quelle del Distretto industriale di Civita Castellana — siano concreti e misurabili. L’intervento sulle gassivore è fondamentale per ridare slancio industriale al comparto. Senza una riduzione strutturale dei costi energetici, la competitività del sistema civitonico rischia di risentirne in modo significativo.”

Federlazio Ceramica sottolinea tuttavia un elemento di attenzione: “Auspichiamo che l’aumento dell’IRAP per le aziende produttrici e di trasporto dell’energia, dal quale arrivano le risorse per i tagli in bolletta, non venga scaricato sui prezzi finali. Sarebbe troppo facile. In quel caso, il beneficio per le imprese verrebbe neutralizzato e il sistema produttivo locale potrebbe subirne le conseguenze.”

Il Presidente Patrizi aggiunge inoltre un ulteriore elemento di riflessione legato alla formazione dei prezzi energetici: “Continueremo a sorvegliare attentamente l’andamento dei prezzi perché, purtroppo, nella loro formazione esiste una componente speculativa finanziaria enorme, legata all’attività di trading delle aziende energetiche. Basti pensare che il prezzo giornaliero del gas registra oscillazioni che vanno dal 5 al 10%, variazioni che spesso non sono dovute alla reale disponibilità di materia prima, ma al fatto che il gas viene trattato come un future sui mercati finanziari. Questo meccanismo genera un’incertezza costante che rende estremamente complessa la programmazione industriale delle nostre imprese.”

Per il Presidente Patrizi, l’aspetto più rilevante resta comunque l’indirizzo politico tracciato: “L’importante è tracciare la strada. Noi siamo convinti che il Governo stia andando nella giusta direzione. Ora sarà decisiva l’attuazione concreta delle misure e la loro capacità di produrre effetti reali sulle bollette delle imprese.”

Federlazio Ceramica continuerà a monitorare l’evoluzione del provvedimento e a rappresentare con determinazione le esigenze delle aziende del distretto, affinché la riduzione dei costi energetici si traduca in maggiore competitività, investimenti e occupazione per tutto il territorio.




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