ANNO 16 n° 245
Ex Tribunale, i residenti denunciano: «Rumore assordante e aria bollente dai nuovi impianti»
La protesta degli abitanti di via Cardinal La Fontaine: «Chiediamo controlli sull'impatto acustico e sulle procedure amministrative. Prima del taglio del nastro servono risposte»

VITERBO – Doveva essere un intervento di riqualificazione nel cuore del centro storico, ma per i residenti di via Cardinal La Fontaine l'avvio dei nuovi impianti tecnici dell'ex Tribunale di piazza Fontana Grande si è trasformato in una fonte di forti disagi.

A sollevare la questione sono gli abitanti della zona, che lamentano un rumore particolarmente intenso proveniente dai locali tecnici dei nuovi uffici comunali, accompagnato – secondo quanto riferito dai residenti – da un significativo aumento della temperatura nell'area circostante.

Nel locale tecnico sarebbero presenti cinque grandi motori e una potente ventola destinati alla climatizzazione dell'edificio. Un sistema che, secondo le segnalazioni raccolte dai cittadini, entrerebbe in funzione per diverse ore consecutive durante la giornata.

La protesta non riguarda però soltanto il rumore e il calore. I residenti chiedono infatti che venga fatta chiarezza anche sugli aspetti tecnici e amministrativi dell'intervento, a partire dalla valutazione dell'impatto acustico.

La domanda posta dagli abitanti è se, prima della realizzazione dell'impianto, sia stato acquisito il necessario documento di previsione di impatto acustico e se, in fase di collaudo, siano state effettuate tutte le verifiche necessarie per valutare le conseguenze dell'impianto sulle abitazioni circostanti.

«Come può un impianto essere dichiarato regolare se, una volta acceso, produce un rumore che i residenti definiscono assordante e un calore infernale?», chiedono gli abitanti, sollecitando chiarimenti sulle modalità con cui sarebbero state effettuate le misurazioni e sui punti nei quali sono stati effettuati i rilievi.

Particolare attenzione viene chiesta anche per i cortili e gli edifici confinanti, direttamente interessati dalle emissioni sonore e dall'aria calda proveniente dagli impianti.

«Non siamo contro il recupero dell'ex Tribunale»

I residenti precisano di non voler mettere in discussione la riqualificazione dell'edificio pubblico, ma chiedono che l'intervento tenga conto delle esigenze di chi vive quotidianamente nella zona.

«Noi non chiediamo di fermare il recupero dell'ex Tribunale – spiegano –. Chiediamo semplicemente che un'opera pubblica sia progettata e realizzata nel rispetto di chi vive nel centro storico, senza scaricare rumore, calore, disagi e problemi sui residenti».

Al centro della protesta anche il tema delle risorse pubbliche impiegate per l'intervento, finanziato anche attraverso fondi PNRR. Secondo gli abitanti, qualora fossero necessari ulteriori lavori per correggere eventuali criticità progettuali o realizzative, sarebbe necessario chiarire chi dovrà sostenerne i costi.

La vicenda arriva inoltre a ridosso dell'inaugurazione dei nuovi uffici comunali, prevista dall'amministrazione nella prima decade di settembre. Una circostanza che alimenta le preoccupazioni dei residenti.

«Prima il taglio del nastro e poi i problemi?», protestano gli abitanti, chiedendo che prima dell'apertura vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari.

La richiesta di verifiche

Gli abitanti di via Cardinal La Fontaine annunciano quindi l'intenzione di sottoporre la vicenda agli enti e alle autorità competenti, affinché vengano verificati gli aspetti tecnici e amministrativi dell'intervento ed eventualmente chiarite responsabilità e procedure.

La richiesta rivolta alla sindaca e all'assessore Floris è quella di fornire risposte sul funzionamento degli impianti e sulle soluzioni individuate per ridurre l'impatto sulle abitazioni.

«Prima di questo intervento vivevamo tranquillamente e vorremmo continuare a farlo», concludono i residenti, che chiedono che la riqualificazione dell'ex Tribunale possa procedere senza compromettere la qualità della vita di chi abita nel quartiere.

Le contestazioni espresse dagli abitanti restano, al momento, segnalazioni e richieste di verifica: spetterà agli enti competenti accertare l'eventuale presenza di criticità tecniche o amministrative e stabilire se gli impianti rispettino tutti i requisiti previsti.




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