ANNO 16 n° 117
Espulso cittadino tunisino condannato per maltrattamenti: eseguito il rimpatrio da Viterbo
La Polizia di Stato ha accompagnato l’uomo nel Paese d’origine dopo la detenzione: riconosciuta la pericolosità sociale

VITERBO - Nei giorni scorsi la Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha eseguito il rimpatrio di un cittadino tunisino di 39 anni, già detenuto presso l’istituto penitenziario “Nicandro Izzo” di Viterbo.

L’uomo stava scontando una condanna a sette anni e due mesi di reclusione per diversi reati, tra cui maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, porto abusivo di armi e violazioni in materia di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento di espulsione, adottato come misura alternativa alla detenzione, è stato disposto sulla base della valutazione della sua pericolosità sociale. Il soggetto risultava infatti gravato da numerosi precedenti di polizia, tra cui tentato omicidio, estorsione, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

L’iter è stato curato dall’Ufficio Immigrazione della Questura, mentre l’esecuzione è avvenuta con accompagnamento alla frontiera sotto scorta degli agenti della Polizia di Stato, che hanno condotto il 39enne fino al Paese d’origine.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo e sicurezza del territorio, finalizzate anche all’allontanamento di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.




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