ANNO 16 n° 199
Emergenze e solidarietą, i radioamatori di Tarquinia protagonisti al campo scuola della Protezione Civile
L'Unione Radioamatori Italiani ha allestito una stazione radio da campo per dimostrare l'importanza delle telecomunicazioni d'emergenza e formare i nuovi volontari

 

TARQUINIA – Le radiocomunicazioni possono fare la differenza quando le reti telefoniche e internet non sono più disponibili. È questo il messaggio lanciato dall'Unione Radioamatori Italiani (URI) – Sezione di Tarquinia, che ha partecipato al campo scuola della Protezione Civile organizzato sul territorio dal gruppo AEOPC, guidato dal presidente Alessandro Sacripanti.

Nel corso dell'iniziativa i volontari dell'URI hanno allestito una stazione radio da campo, mostrando ai partecipanti come sia possibile garantire collegamenti affidabili anche in scenari di emergenza, attraverso apparati ricetrasmittenti e antenne mobili in grado di operare in completa autonomia.

A rappresentare la sezione di Tarquinia sul campo sono stati Umberto (IU0FMK), Jader (IZ0HSR) e Walter (IU0UAF), mentre via radio hanno partecipato anche Roberto Pompameo (IW0DGQ), presidente della sezione, Alberto (IU0GEG) e Stefano (IU0FPM).

L'iniziativa ha rappresentato non soltanto una dimostrazione pratica delle capacità operative dei radioamatori, ma anche un'importante occasione formativa per i giovani e per tutti i partecipanti al campo scuola. I volontari hanno illustrato il funzionamento delle reti radio d'emergenza, spiegando come, in caso di calamità naturali o maxi-emergenze, le telecomunicazioni alternative consentano di mantenere il coordinamento tra le squadre di soccorso quando le infrastrutture tradizionali risultano inutilizzabili.

Il radiantismo, infatti, richiede competenze tecniche specifiche: dalla conoscenza della propagazione delle onde radio alla gestione delle frequenze e delle comunicazioni in situazioni critiche, garantendo collegamenti stabili anche nelle condizioni più difficili.

Nata nel 2024, la Sezione URI di Tarquinia continua a rafforzare il proprio ruolo al servizio del territorio. Oltre alla collaborazione con l'Università Agraria di Tarquinia per le attività di monitoraggio antincendio, l'associazione partecipa alle iniziative organizzate presso il campo di volo cittadino, promuovendo la cultura delle radiocomunicazioni e il volontariato.

La partecipazione al campo scuola della Protezione Civile conferma ancora una volta il valore dei radioamatori come risorsa strategica per il sistema di emergenza, mettendo competenze tecniche e spirito di servizio a disposizione della comunità e contribuendo a rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza sul territorio.




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