

di Andrea Arena
VITERBO – Un elicottero, operativo da stasera e per ora fino al 31 marzo. Dieci carabinieri del Cio (Compagnia di intervento operativo) dislocati tra le caserme di Viterbo e Bomarzo. I controlli sugli affitti in nero, specie nel centro storico del capoluogo. I falchi, pattuglie di motociclisti in borghese pronte a piombare sul luogo del crimine. E naturalmente i posti di controllo e quelli di blocco, come lo sbarramento che esattamente una settimana fa, a Porta Fiorentina, sorprese mezza Viterbo.
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Le forze dell’ordine per la sicurezza, nonostante – come premette, ribadisce e conclude il questore Lorenzo Suraci – ‘’non c’è un allarme criminalità, eccettuato un aumento dei furti, specie in provincia. Ma il rischio zero non esiste, nessun dispositivo o attività di controllo può garantirlo, in nessuna città. Noi siamo qui, lavoriamo coi mezzi e con gli uomini che abbiamo, che non sono pochi, e mettiamo tutto questo potenziale sul campo’’.
Terzo piano della Questura. Insieme al questore, il maggiore del carabinieri Raffaele Gesmundo, il dirigente della polizia stradale Gianluca Porroni, il vicequestore Riccardo Bartoli. Tutti qui, più che per rassicurare, per spiegare meglio – attraverso i mezzi d’informazione – l’attività ordinaria e straordinaria delle forze dell’ordine sul territorio. Alla luce degli ultimi episodi di cronaca, e al netto dei facili allarmismi che oggi, attraverso i social network e le cassandre in carne e d’ossa fanno presto ad attecchire.
Ecco allora le novità: ‘’Da stasera e per ora fino al 31 marzo, ogni notte un elicottero si alzerà da Pratica di Mare e sorveglierà dall’alto, attraverso visori notturni, le campagne della Tuscia, tra Vitorchiano e Graffignano – spiega Gesmundo – Questo per garantire una copertura totale, anche nell’oscurità, di quelle zone isolate che sono state prese di mira dai ladri. Ci consentirà di coordinare meglio anche l’attività di controllo su strada, visto che dal cielo sarà possibile individuare eventuali auto che sfuggono o deviano da un posto di blocco, magari sfruttando le strade rurali. Lo stesso vale per quelle persone che si aggirano senza una buona ragione nelle stesse zone isolate. Non solo: sempre grazie al comandante della Legione carabinieri Lazio sono arrivati dieci colleghi del Cio, la Compagnia di intervento operativo, da Roma: militari che già da stasera pattuglieranno le aree più a rischio alla ricerca di eventuali malintenzionati’’.
Il questore rivendica l’attività di controllo, già pianificata per tempo: ‘’La scorsa settimana abbiamo avuto anche l’incontro col comitato per l’ordine e sicurezza, in prefettura – spiega – Alcune misure erano già programmate, penso al posto di blocco a Porta Fiorentina, che sì ha creato qualche disagio al traffico ma che ci ha consentito di verificare una ad una centinaia di auto e di altri veicoli. Altri posti di controllo abbiamo effettuato ed effettueremo ancora sulla Statale Aurelia, e sulla Ss 675 (la superstrada, ndr), e altri ne faremo nei pressi della città. Questo in giorni prestabiliti e non fissi, mentre quotidianamente, come polizia, abbiamo due, tre volanti stabilmente di pattuglia, senza dimenticare il radiomobile dei carabinieri, e la guardia di finanza. Mi pare una presenza abbastanza cospicua, per una città di 64mila abitanti, che comunque non merita e non deve essere militarizzata. Anche i risultati – prosegue Suraci – parlano chiaro: siamo riusciti a individuare i responsabili della maggior parte dei fatti accaduti. E al netto dei furti, che possono anche essere aumentati, per il resto si tratta di risse tra ragazzi, quasi tutti tra l’altro del posto’’.
L’unione delle forze (dell’ordine) fa la forza, secondo il questore. ‘’Polizia e carabinieri sono i due corpi incaricati della pubblica sicurezza e dell’ordine pubblico sul territorio nazionale. Le centrali operative sono tutte in collegamento, ogni segnalazione e ogni intervento viene condiviso anche con la guardia di finanza e la polizia locale. Il rapporto è ottimo, senza dimenticare naturalmente la polizia stradale, che già nei posti di blocco ha ricevuto a disposizione una Lamborghini Huracàn per inseguimenti ad alta velocità (la fuoriserie è stata concessa dopo che un suv Audi forzò un posto di blocco sull’Aurelia e fece perdere le tracce, ndr), e che è preziosa anche per i controlli amministrativi agli automobilisti, a partire dall’alcol test’’.
Insomma, posto che il ‘’rischio zero non esiste’’ e che ‘’i fatti delittuosi purtroppo accadono, anche a Viterbo’’, il messaggio è quello di collaborare con le forze dell’ordine affinché la sicurezza non solo diventi un fattore percepito, ma anche di fatto: ‘’Dagli affitti in nero, che se concessi poi a stranieri senza permesso di soggiorno costituiscono anche un reato grave, alle segnalazioni ai poliziotti di quartiere, ai motociclisti in moto, alle pattuglie, ogni gesto del cittadino ci può aiutare nel nostro lavoro – sottolinea Suraci – Prosegue anche la nostra attività di educazione e sensibilizzazione nelle scuole, proprio oggi in Questura c’era una classe in visita, e vorremmo anche che si prendesse maggiore coscienza della videosorveglianza. Da qualche mese abbiamo lanciato il sistema di controllo, creato e autorizzato dal ministero degli Interni, che consente ai commerciati e alle amministrazioni comunali di mettere in collegamento i loro sistemi con la nostra centrale operativa. Mi aspettavo una maggiora partecipazione, ma non possiamo certo costringere un privato ad aderire con la forza…’’ Resta il fatto che le telecamere senza un pronto intervento spesso servono soltanto a riprendere il delitto per i posteri. E questo anche i cittadini – quelli che si lamentano e dicono di aver paura – dovrebbero averlo capito. A loro spese, purtroppo.