ANNO 16 n° 253
Confartigianato compie 80 anni: dalla Tuscia a Bruxelles, le piccole imprese protagoniste d’Europa
La delegazione nazionale incontra la vicepresidente Antonella Sberna. Al centro del confronto semplificazione, competitività e sostegno alle micro e piccole imprese

VITERBO – Ottant’anni di storia, ma lo sguardo già rivolto al futuro. Confartigianato Imprese celebra il proprio anniversario portando a Bruxelles la voce delle micro, piccole e medie imprese italiane e rafforzando il collegamento tra le istituzioni europee e i territori. Un appuntamento che ha visto protagonista anche la Tuscia, grazie alla presenza della vicepresidente del Parlamento europeo, l’europarlamentare viterbese Antonella Sberna.

La missione della Confederazione, guidata dal presidente nazionale Marco Granelli, ha rappresentato un’importante occasione di confronto con i vertici delle istituzioni comunitarie. La delegazione ha incontrato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e la vicepresidente Antonella Sberna, portando al centro del dibattito il ruolo delle piccole imprese nella crescita economica dell’Unione europea.

Tra le priorità indicate da Confartigianato c’è il principio del “Think Small First”, secondo il quale ogni nuova normativa europea dovrebbe tenere conto, fin dalla sua elaborazione, delle caratteristiche e delle esigenze delle imprese di minori dimensioni.

«Celebrare gli 80 anni di Confartigianato a Bruxelles significa ribadire una scelta precisa: le nostre imprese devono avere voce nei luoghi in cui vengono prese decisioni che incidono direttamente sulla loro attività quotidiana», sottolinea Andrea De Simone, segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo. «Oggi una parte sempre più importante delle regole che riguardano le aziende nasce in Europa. Per questo è fondamentale che Bruxelles conosca la realtà dell’impresa italiana e, in particolare, quel tessuto di micro e piccole aziende che rappresenta la struttura portante anche dell’economia locale dei territori. Perché devono essere le piccole imprese le vere protagoniste dell’Europa».

Un legame, quello tra la Tuscia e Bruxelles, che trova un punto di riferimento diretto proprio nella vicepresidente Sberna. L’europarlamentare viterbese ha infatti mantenuto negli anni un confronto costante con Confartigianato Imprese di Viterbo, affrontando temi come la semplificazione burocratica, l’accesso al credito, la formazione e le competenze, oltre alla transizione verde.

«Gli 80 anni di Confartigianato Imprese raccontano una parte importante della storia economica e sociale italiana», afferma Sberna. «Confartigianato rappresenta il genio dell'artigianato e del tessuto maggioritario della nostra economia: un fiore all'occhiello che non possiamo penalizzare e dobbiamo aiutare a migliorarsi sempre di più».

Per la vicepresidente del Parlamento europeo, il confronto con il mondo produttivo è particolarmente importante in una fase nella quale numerosi provvedimenti destinati ad avere ricadute sull’economia e sul tessuto sociale italiano sono all’esame delle istituzioni comunitarie.

«Lavoreremo affinché tutti i dossier possano rispondere al meglio alle realtà della nostra economia, fornendo alle persone quello che serve per rilanciare la competitività europea», aggiunge Sberna.

Sul tavolo anche alcuni dei dossier più delicati per il sistema delle piccole imprese: dalla semplificazione normativa alla revisione delle regole sugli appalti pubblici, fino alle future politiche industriali dell’Unione. L’obiettivo è evitare che norme elaborate senza distinguere le dimensioni delle aziende possano tradursi, per le realtà più piccole, in costi e adempimenti difficili da sostenere.

Una questione particolarmente significativa per la provincia di Viterbo, dove il tessuto economico è fortemente caratterizzato dalla presenza di artigianato, piccola impresa, manifattura, agroalimentare e servizi. Un patrimonio fatto di occupazione, competenze e tradizioni, ma anche di innovazione e capacità di affrontare mercati sempre più internazionali.

«La Tuscia esprime esattamente quel modello produttivo che Confartigianato sta difendendo in Europa», conclude De Simone. «Imprese fortemente legate al territorio, capaci di creare occupazione, custodire competenze e tradizioni e, nello stesso tempo, innovare e confrontarsi con mercati sempre più ampi».

Gli 80 anni della Confederazione diventano così non soltanto un momento per guardare alla storia, ma anche un’occasione per costruire il futuro della rappresentanza. Confartigianato Imprese di Viterbo si prepara infatti a celebrare il proprio anniversario territoriale nel 2030, a ottant’anni dalla costituzione dell’associazione nel 1950.

Un percorso che parte dalla Tuscia e arriva fino al cuore dell’Europa, con una convinzione precisa: senza le piccole imprese non può esserci una vera competitività europea.




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