ANNO 16 n° 286
Civita di Bagnoregio e Bolsena capitali dell’arte contemporanea 2028, Ciambella: «Un riconoscimento che premia la bellezza della Tuscia»
Il risultato celebra il patrimonio culturale del territorio e la capacità di fare rete. Per la consigliera, la sfida è trasformare la cultura in un motore di sviluppo economico e sociale

BAGNOREGIO - Il riconoscimento di Civita di Bagnoregio e Bolsena come Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 rappresenta un motivo di orgoglio per la Tuscia e per l’intero Lazio. Un traguardo che, secondo Ciambella, testimonia il potenziale del territorio e l’importanza di valorizzare le eccellenze locali attraverso progetti condivisi.

La consigliera ha rivolto le proprie congratulazioni ai sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte, alle rispettive amministrazioni comunali e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo. Un risultato che premia non soltanto la bellezza dei luoghi coinvolti, ma anche la capacità delle comunità di collaborare per affermarsi nel panorama culturale nazionale.

La Tuscia può contare su un patrimonio di storia, arte, tradizioni e bellezze naturali che costituisce una risorsa preziosa per il futuro del territorio. La sfida, adesso, sarà trasformare questo riconoscimento in opportunità concrete, capaci di generare benefici duraturi per le comunità locali e, in particolare, per le giovani generazioni.

Come sottolineato da Ciambella, la cultura non deve essere considerata esclusivamente uno strumento di promozione turistica, ma può diventare un autentico motore di sviluppo economico e sociale. La designazione per il 2028 offre dunque l’occasione di rafforzare l’attrattività della Tuscia, sostenere le realtà culturali e favorire nuove prospettive di crescita.

Un traguardo che richiama anche l’importanza della collaborazione tra istituzioni e territori: fare rete e investire sulle proprie risorse può consentire alla Tuscia di consolidare il proprio ruolo nel panorama culturale italiano, trasformando la valorizzazione del patrimonio in una leva per il futuro.




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