


CIVITA CASTELLANA – Nella mattinata di ieri, la maestosa cattedrale di Santa Maria Maggiore ha fatto da cornice alla celebrazione eucaristica in onore di San Matteo Apostolo, Santo Patrono della Guardia di Finanza.

Alla funzione religiosa, oltre a un’ampia rappresentanza dei finanzieri del Comando Provinciale e dei Reparti della provincia, hanno preso parte numerose autorità civili e militari, nonché rappresentanti dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia Locale e delle Guardie d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon. Tra i presenti figuravano inoltre il Sindaco di Civita Castellana, Daniele Corazza, il Prefetto di Viterbo, l'Onorevole Giulio Zelli e il Consigliere Regionale Daniele Sabatini. La nutrita partecipazione istituzionale ha testimoniato e ribadito il profondo legame e la sinergia che uniscono le Fiamme Gialle alle altre forze dell'ordine e alle amministrazioni del territorio.

A presiedere la Santa Messa è stato il Vicario Generale della Diocesi di Civita Castellana, Monsignor Tersilio Paoletti, il quale ha aperto la celebrazione portando i saluti del Vescovo Mons. Marco Salvi: 'Il vescovo di Civita Castellana dà il suo saluto e il saluto di tutta la diocesi ed esprime gratitudine per il servizio che fate per l'intera comunità'.

Nel corso dell'omelia, Monsignor Paoletti si è soffermato sulla figura di San Matteo, ricordando la sua vita prima della conversione: il Santo lavorava infatti come esattore delle tasse (pubblicano), una mansione che lo poneva quotidianamente a contatto diretto con le persone, con la gestione delle risorse economiche e con forti responsabilità. È proprio nello svolgimento del suo lavoro quotidiano che ha incontrato Gesù.
'Gesù rivelò a Matteo che ogni vita può diventare una vocazione, una chiamata e ce lo ripete anche a noi oggi. Ogni responsabilità può trasformarsi in servizio. Ogni attività umana può essere illuminata dall'amore di Dio. È proprio questo il messaggio che oggi desidero consegnare a ciascuno di voi. Gesù ci sta rivelando ancora una volta la nostra chiamata, la responsabilità che può trasformarsi in servizio. Ogni attività umana può essere illuminata dall'amore di Dio. Quindi il vostro lavoro non è soltanto l'adempimento di un dovere istituzionale, è una vocazione, è una chiamata. Un servizio concreto alla persona, alla società e al bene comune', ha sottolineato l'officiante, evidenziando il valore etico e sociale della missione svolta dalle Fiamme Gialle.

Come da tradizione, è stata recitata la 'Preghiera del Finanziere', momento di intensa commozione e raccoglimento spirituale per tutti i militari presenti.

A concludere la celebrazione è stato il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo, Colonnello Michele Gallaccio, il quale ha espresso il proprio sentito ringraziamento a tutte le autorità e ai cittadini intervenuti per aver condiviso un momento così significativo per il Corpo. Nel suo discorso, il Comandante ha voluto rivolgere un pensiero carico di affetto e memoria: 'Voglio rivolgere un pensiero speciale alla signora Anna Paolini, vedova del Maresciallo Capo Silvano Rodini, caduto nell'adempimento del servizio oltre 50 anni fa. La sua presenza testimonia questo legame che si crea nelle famiglie di tutti noi. Legandomi a questo vorrei esprimere ancora un pensiero alle famiglie di tutti i finanzieri, ma anche di tutti gli appartenenti alle consorelle forze di polizia e forze armate e tutti gli altri interlocutori dello Stato, perché con il nostro lavoro e con il nostro sacrificio dobbiamo contribuire, soprattutto in questo momento di difficile congiuntura socio-economica, alla tenuta dello Stato e alla tenuta sociale del paese'.



